Cavitazione: che cos’è?

Piccoli ritocchi per migliorare il proprio aspetto? È l’obiettivo di molte donne over 30, che sempre più numerose scelgono interventi leggeri e personalizzati nell’assoluto rispetto della propria fisionomia. E da oggi è possibile!

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L’era del lifting sembra cedere il passo a tecniche meno invasive che illuminano il viso, restituiscono elasticità alla pelle, eliminano cuscinetti, tutto in maniera delicata, graduale, naturale e priva di inutili eccessi.

Biostimolazione e cavitazione rientrano nella categoria degli interventi soft che cancellano l’aging, senza alterare i lineamenti. La biostimolazione consente di recuperare e mantenere la giovinezza della pelle attraverso la ricostruzione e la riorganizzazione della sua struttura: la sostanza utilizzata è l’acido ialuronico a basso peso molecolare, naturale e bio-interattivo, identico a quello già presente nei tessuti.

La biostimolazione può essere utilizzata per il ringiovanimento delle parti del corpo che hanno perso tono ed elasticità (viso, collo, decolleté, interno delle braccia e delle cosce) ma nello specifico, la prenderemo in considerazione specialmente per il viso.

Cavitazione: che cos’è?

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La cavitazione è una tecnica che promette pancia piatta e gambe più snelle senza bisogno di bisturi e liposuzioni. Si basa sull’utilizzo degli ultrasuoni che generano cambiamenti di pressione e di temperatura nei liquidi del tessuto adiposo.

Per entrare nel dettaglio di entrambi i trattamenti abbiamo posto alcune domande alla Dott.ssa Agnese Rosaria Palermo, Medico Estetico specializzato presso la Scuola Internazionale Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma.

Quali funzioni svolge la biostimolazione?

Svolge una triplice funzione. Idratazione: richiama acqua nei tessuti distendendoli. Stimolazione dei fibroblasti che producono collagene, elastina e acido ialuronico (componenti già presenti nella nostra cute) rallentando l’invecchiamento. Azione anti Radicali Liberi: limita i danni derivanti dall’inquinamento e dall’esposizione al sole.

Tempi del trattamento?

Il numero di sedute varia a seconda dello stato della pelle e del tipo di prodotto utilizzato, in particolare della concentrazione di acido ialuronico presente in esso.

Nella fase di attacco sono previste quattro sedute (una ogni 7 giorni), la fase di controllo prevede una seduta ogni 15 giorni, mentre il mantenimento si effettua con una seduta mensile.

La durata del trattamento solitamente non supera i 15 minuti.

Sono possibili effetti indesiderati?

Gli effetti indesiderati possono essere quelli comuni a tutti i trattamenti eseguiti mediante iniezione: eritema, edema, dolore e prurito, i quali comunque regrediscono in modo spontaneo nel giro di qualche giorno.

Solo in casi molto rari può presentarsi una reazione avversa al prodotto e la presenza di manifestazioni più impegnative. Anche in questa eventualità, i “danni” non sono irreparabili, poiché si tratta di sostanze riassorbibili che necessitano solo di tempo (e raramente di terapie farmacologiche).