Caviglie gonfie? Come trattarle da soli

Quando la circolazione rallenta, o comunque lavora male, le prime ad esserne interessate sono le caviglie: visibilmente più gonfie del solito, spesso segnate da una rete di capillari superficiali sempre più fragili ed evidenti che causano anche prurito e formicolii. L’automassaggio, però, può aiutare! 

Schermata 2021-05-04 alle 19.25.38

Di solito sono le caviglie a soffrire maggiormente le conseguenze più pesanti della stasi ematica dovuta alla fatica del sangue nel ritornare al cuore, che affligge specie chi sta seduta o in piedi per molte ore.

Accanto alle regole classiche per uno stile di vita “sano”, sempre utili al benessere di tutto il corpo (non solo delle gambe), quali il praticare un moderato esercizio fisico, in particolare camminate a passo veloce, curare l’alimentazione abolendo grassi, limitando il sale e aumentando invece il consumo di frutta e verdure fresche, oltre che dell’acqua (o di altre bevande, purché salutari), un valido e piacevole rimedio naturale è offerto dall’auto-massaggio.

Si tratta di una soluzione semplice e alla portata di tutte, in grado di riattivare la circolazione di piedi e gambe, contrastando il ristagno dei liquidi accumulati soprattutto su caviglie e ginocchia.

L’aiuto in più: la stimolazione dei punti linfatici

Schermata 2021-05-04 alle 19.27.38

Affinché il massaggio sia veramente proficuo, prima di procedere, è opportuno stimolare il sistema linfatico, prassi fondamentale per iniziare a drenare. I punti su cui intervenire si trovano in corrispondenza del tendine d’Achille, delle ginocchia e della zona inguinale.

Come fare? Iniziate dalle caviglie, cingendole con le mani in modo che il pollice possa fare una moderata pressione sulla parte posteriore, in corrispondenza del tendine d’Achille.

Premendo e rilasciando più volte stimolerete i vasi linfatici di questo punto. Quindi, fate lo stesso sugli altri, rivolgendo il movimento sempre in direzione dell’inguine: punto strategico a livello linfatico.

Gli step dell’automassaggio drenante per le caviglie

  1. Con i polpastrelli di entrambe le mani, esercitate una leggera pressione intorno ai malleoli, con movimenti circolari, lenti e delicati.
  2. Alternate questo massaggio a degli sfioramenti verso l’alto, insistendo sotto i malleoli come a disegnare una “U”, con un movimento ritmico e fluido di tutte e due le mani (destra/sinistra), che devono essere ben aperte, morbide e rilassate. La pressione è delicata, ma sempre un poco più forte in salita e più debole in discesa.
  3. Passate ora dietro la caviglia, premete e rilasciate per 3 volte il punto in corrispondenza del tendine di Achille, e proseguite poi facendo scorrere le dita in senso longitudinale, sempre lungo il tendine.
  4. Quindi, con entrambe le mani avvolgete la caviglia come a formare un “braccialetto” e risalite verso l’alto fino al polpaccio, che stringerete dolcemente, “saltando” il ginocchio e proseguendo lungo la coscia.
  5. In ultimo, terminate con altri sfioramenti leggeri dalla caviglia verso l’altro.
  6. Ripetete i movimenti sull’altra caviglia.