Fanghi d’alga: i casi in cui sono pericolosi

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Osannati come la soluzione miracolosa contro gli inestetismi della cellulite, i fanghi d’alga sono però sconsigliati dai dermatologi per le donne con problemi di tiroide e pelle sensibile, e anche a quante sono in gravidanza o in fase di allattamento. scopriamo insieme perché.

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A detta degli specialisti è necessario abbandonare l’idea che tali trattamenti facciano miracoli, benché possano avere qualche efficacia a livello superficiale.

“Purtroppo esiste un’informazione distorta perché questi prodotti vengono propagandati come la soluzione, la panacea del trattamento della cellulite. In realtà non è assolutamente così. Sono tutti trattamenti che possono avere una qualche efficacia ma soltanto a livello superficiale. Non dimentichiamoci che la cellulite è un problema legato a un disturbo del microcircolo e non si risolve certo con l’applicazione del fango sulla pelle. Chi ha problemi notevoli non può certo risolverli in questo modo”.

afferma la dott.ssa Caputo, medico estetico, in merito all’applicazione dei fanghi d’alga. Di contro da quanto affermato dalla specialista, i dati emersi da uno studio condotto da un’azienda leader nella produzione di prodotti contro la cellulite su un campione di 1200 donne (di età compresa tra 18 e 50 anni).

Secondo l’indagine, il suddetto inestetismo costituirebbe la principale causa di preoccupazione per 1 italiana su 2 (54%), le cui speranze di guarigione sarebbero riposte proprio nei fanghi d’alga.

Fanghi: attenzione a non esagerare

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“I fanghi d’alga devono essere utilizzati ovviamente con precauzioni. Vanno applicati su persone che hanno una cute integra e in buono stato, non in condizioni di lesioni cutanee. Inoltre non esistono pareri univoci sulla loro possibile interferenza con la funzionalità tiroidea, il dosaggio degli ormoni ed un eventuale aumento dei livelli di iodio all’interno dell’organismo”.

dichiara la dott.ssa Caputo.

“In soggetti sani questo prodotto non dovrebbe costituire un problema. Al contrario, se presenti alcune patologie, potrebbe esasperarle. In persone con pelle sensibile e iper-reattiva possono manifestarsi delle reazioni irritanti che potrebbero assumere proporzioni più rilevanti. Il più delle volte ciò non crea problemi irreparabili perché è la stessa persona che utilizza il fango a smettere di usarlo dopo aver visto le conseguenze. Gli effetti sono solitamente transitori e presenti soprattutto nel caso di preparazioni fai da te.

Se soltanto i fanghi fossero sufficienti a risolvere questo tipo di problemi, in estate, sulle spiagge vedremmo tutta gente con fisici come Claudia Schiffer. Magari!”