Acne: la cura con l’acido mandelico

L’acne colpisce giovani e adulti e spesso scatena seri problemi psicologici in chi ne è affetto. Tra i rimedi, il peeling chimico rappresenta una soluzione valida ed economica. Conosciamo meglio questa tecnica innovativa. 

Schermata 2021-07-10 alle 23.46.14

Si tratta di un intervento medico/estetico che prevede l’applicazione di un agente chimico sulla superficie cutanea, in modo da accelerare la rigenerazione dell’epidermide favorendo l’esfoliazione dei suoi strati.

Uno dei peeling contro l’acne più efficaci e meno invasivi, è quello a base di acido mandelico, un alfa-idrossiacido estratto dalla mandorla amara, con capacità antibatteriche ed esfolianti. Se eseguito correttamente, dà miglioramenti rapidi ed evidenti del quadro acneico e delle cicatrici da acne, determinando anche importanti benefici psicologici nel paziente.

Per addentrarci nell’argomento, abbiamo posto alcune domande alla dott.ssa Agnese Rosaria Palermo, Medico Estetico specializzato presso la Scuola Internazionale Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli di Roma.


Leggi anche: Acne: come combatterla con l’alimentazione

Acido mandelico: come agisce contro l’acne?

Schermata 2021-07-10 alle 23.53.00

L’acido mandelico rompe il legame tra le cellule del derma e aumenta il ricambio cellulare, questo processo permette di eliminare velocemente le cellule morte della pelle (che sono tra le cause dell’acne).

Inoltre, per le sue proprietà antibatteriche (ricordiamo che l’acne è frutto di infiammazioni batteriche) e regolatrici della produzione di sebo, riduce il ripresentarsi del problema.

I trattamenti vengono effettuati associando due principi attivi: le combinazioni più efficaci sono: Acido Mandelico-Piruvico, che grazie alla funzione esfoliante e depigmentante consente di ristrutturare la trama cutanea, e Acido Mandelico-Salicilico efficace contro la seborrea e per l’espulsione di comedoni.

Effetti collaterali minimi

Schermata 2021-07-10 alle 23.54.25

Rispetto al glicolico, l’acido mandelico non è fotosensibilizzante, di conseguenza può essere utilizzato in tutti i periodi dell’anno, compresi la primavera e l’estate; inoltre, pur avendo un’importante azione stimolante sull’esfoliazione dell’epidermide e la rigenerazione del derma, è privo di quegli effetti fastidiosi come bruciore o dolore.

Per la sua dimensione molecolare, l’acido mandelico è ben tollerato da quasi tutti i tipi di pelle. Gli effetti collaterali sono davvero pochi e interessano più che altro la fase post esfoliazione e l’esposizione al sole dei nuovi strati di pelle: usando una protezione solare si riduce la comparsa di irritazione.


Potrebbe interessarti: Acne: legame con la resistenza all’insulina


Arianna Preciballe
  • Laureata in Fashion Design
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
  • Appassionata di Gossip e Tv
Suggerisci una modifica