Acne: cos’è, cosa evitare e rimedi

L’acne è un disturbo che affligge il 12% delle giovani donne, ma non è un disturbo soltanto giovanile e può protrarsi ben oltre l’adolescenza. Esistono alcune pratiche da adottare per risolvere o alleviare il problema. Vediamole insieme.

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Sebbene il termine acne derivi da una parola greca che tradotta significa “fioritura della vita” o “efflorescenza”, proprio per evidenziare non tanto la caratteristica morfologica della lesione cutanea, ma principalmente l’età di maggiore sviluppo, questa affezione della cute non ha niente di poetico; anzi, dal punto di vista psicologico, per gli adolescenti può avere un risvolto negativo, creando una condizione di disagio e insicurezza, capace di intaccare la vita di relazione con gli altri.

Oltre alla predisposizione genetica, alcuni fattori ambientali, l’alimentazione e alcune pratiche della vita quotidiana possono generare o contribuire ad aggravare l’acne ed altre possono contribuire a prevenire o ad alleviare il problema, vediamole nel dettaglio.

Cos’è l’acne e quali fattori la determinano

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L’acne è una malattia del follicolo pilo-sebaceo che insorge in media tra i 13-14 anni, raggiungendo il picco a 17 anni circa, nelle femmine, e a 19 anni, nei maschi. Si  osserva la scomparsa della malattia verso i 25 anni, anche se nel 5% delle donne e nell’1% degli uomini le lesioni si possono protrarre fino ai 40 anni.

I principali fattori che determinano l’insorgenza dell’acne sono: alterazione della cheratinizzazione dell’epitelio follicolare; ipersecrezione di sebo; colonizzazione batterica dei follicoli; infiammazione follicolare.

Numerosi studi hanno dimostrato come la predisposizione all’acne sia determinata anche da un predisposizione genetica: familiari di soggetti affetti da acne presentavano questa patologia dermatologica in almeno un fratello e/o in uno o entrambi i genitori. Inoltre, i parenti di primo grado di soggetti che soffrono di acne hanno una probabilità quattro volte maggiore di insorgenza rispetto ai parenti di coloro che non ne soffrono.

Anche fattori ambientali possono incidere su questa patologia: l’uso di farmaci tra i quali gli ormoni (androgeni, anabolizzanti, corticosteroidi, gonadotropine), vitamine del gruppo B, litio, antidepressivi, anticonvulsivanti; gli eccipienti presenti nei cosmetici quali vasellina, paraffina semifluida, olii vegetali, prodotti oleosi occludenti; fumi liberati dalla frittura di grassi; massaggio, grattamento, protratti e ripetuti nel tempo sulla cute.

La stitichezza può contribuire all’insorgenza di questa affezione dermatologica, proprio perché una ridotta motilità intestinale riduce l’eliminazione delle tossine, che si andranno ad accumulare nelle diverse aree dell’organismo, tra cui la pelle.

Cosa evitare per combattere l’acne

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Il fumo di sigaretta influisce negativamente su questa patologia, in particolare, è stata osservata l’esistenza di una correlazione tra gravità dell’acne e il numero di sigarette fumate. Stop alle sigarette, dunque, se volete guadagnare una pelle perfetta (e una salute di ferro!).

Trascorrere diverse ore della giornata in un ambiente poco areato e umido, come può essere il luogo di lavoro, può accentuare l’acne, in quanto queste sono le condizioni che favoriscono la proliferazione batterica e la non respirazione della cute. Sarebbe, quindi, preferibile aprire la finestra di tanto in tanto, per consentire un giusto ricircolo di aria sia a casa che in ufficio.

I cibi che fanno bene alla pelle

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Anche l’alimentazione influisce, in particolare, è stato osservato come una dieta iperglicemica, quindi ricca in zuccheri, ma anche di grassi saturi ed alcool, stimoli la sintesi di sebo e, quindi, accentui questa dermatosi. Diversamente, una dieta a basso indice glicemico, ricca in frutta e verdure crude avrebbe, invece, un effetto protettivo capace di ostacolarne l’insorgenza, proprio perché questi alimenti sono caratterizzati da un elevato contenuto in fibre e liquidi.

Per contrastare l’acne prediligete anche l’uso di alimenti integrali che, oltre ad essere alimenti a basso indice glicemico, la loro ricchezza in fibre favorirà la motilità del vostro intestino.

È consigliabile anche ridurre l’assunzione di latte e derivati, perché potrebbero contenere ormoni che favorirebbero l’eccessiva produzione di sebo.

La dieta deve inoltre essere ricca in acidi grassi essenziali, in particolare omega-3, capaci di modulare le risposte infiammatorie sistemiche. Ricordiamo che gli omega-3 sono abbondantemente presenti nell’olio extra-vergine di oliva, nell’olio di semi di soia, nella frutta secca, specialmente nelle noci, nei  legumi, nell’olio di pesce e nel pesce azzurro.

Poiché lo stress ossidativo influisce anch’esso sull’acne, è preferibile introdurre nella dieta anche alimenti ricchi in vitamina A ed E, ma anche integratori alimentari a base di zinco.

Evitate tutti i cibi che possono avere un elevato contenuto in conservanti, additivi, coloranti.

Scegliere cosmetici che fanno respirare la pelle

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Associate a una corretta alimentazione anche l’uso di cosmetici adeguati. Usate prodotti cosmetici “non comodogeni“, ovvero che non siano capaci di ostruire i pori, ma che facciano respirare la pelle, assicuratevi che siano specifici per pelli grasse o acneiche ed evitate assolutamente i comuni fondotinta.

Non dimenticate di fare un’accurata pulizia della pelle, soprattutto dopo aver messo del trucco. Evitate di usare detergenti aggressivi, non farebbero altro che stimolare un’ulteriore produzione di sebo e, quindi, aggravare l’acne; così come prima di sottoporvi a trattamenti per la pulizia del viso presso centri estetici, assicuratevi sul tipo di prodotti usati e informate gli addetti del vostro problema dermatologico.