Abbronzatura: i falsi miti e la verità

Con l’arrivo dell’estate e le vacanze alle porte, non possiamo non chiederci come fare per ottenere un’abbronzatura perfetta! Circa il rapporto tra raggi del sole e pelle ci sono però molti miti che devono essere sfatati. Vediamo insieme quali sono e come fare per abbronzarsi al meglio tutelando la nostra pelle.

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Siete sicure di sapere tutto su raggi UV e abbronzatura? Vediamo insieme quali sono i principali miti da sfatare sulla tintarella e come fare per avere un’abbronzatura da urlo!

Sole e pelle: miti e verità

Con una protezione alta ci si abbronza ugualmente. Certo, forse ci vuole più tempo, ma poi il colore durerà di più. Se il cielo è coperto, i raggi solari ci raggiungono comunque. Ci vuole prudenza (e una protezione adeguata). La crema solare va riapplicata ogni due ore circa per garantire una protezione efficace.

Quando fate sport in spiaggia, considerate due fattori: il potere della sabbia di riflettere i raggi solari e il sudore, che compromette il potere schermante della crema. Perciò riapplicatela frequentemente. Per evitare colpi di calore anche nelle ore più calde, indossate un cappello di paglia o di cotone.

Cura del corpo e abbronzatura

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Per un’abbronzatura luminosa e duratura, fate uno scrub un paio di giorni prima della partenza, su viso e corpo. Ripetetelo anche a metà vacanza: non toglierà molto colore, ma il risultato sarà un’abbronzatura ancora più splendente. Non dimenticate le mani: proteggetele con lo stesso solare che usate per il viso.

Per le labbra e il contorno occhi, usate uno stick a protezione molto alta. Idem se prendete il sole in topless (che non è molto di moda). Non fidatevi della categoria “resistente all’acqua”: riapplicate la crema sempre dopo il bagno in mare o la doccia, come consigliano i dermatologi. Importante è anche la quantità di prodotto usato: la dose deve essere abbondante e coprire comodamente la pelle senza essere “tirata” troppo.