Yogurt come antidepressivo? Sì, lo dice la scienza

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

I probiotici contenuti nello yogurt potrebbero diventare un aiuto efficace per combattere la depressione e l’ansia. Lo conferma uno studio della Ucla University pubblicato sulla rivista Gastroenterology, il quale ha confermato che i batteri ingeriti insieme agli alimenti, entrano in stretta relazione con l’attività del nostro cervello. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Schermata 2021-06-12 alle 12.05.30

Il team, guidato dalla professoressa Kirsten Tillisch, ha scoperto che cervello e intestino si influenzano vicendevolmente: il primo invia stimoli al secondo, che, ad esempio in caso stress, ”somatizza” con sintomi gastrointestinali più o meno forti. Vale però anche il contrario, in quanto un intestino ”tenuto in forma” con gli yogurt probiotici può ridurre l’attività delle parti del cervello legate all’emotività e al dolore.

Lo yogurt: un vasetto di benessere

Schermata 2021-06-12 alle 12.06.48

Per arrivare a questa conclusione è stato condotto uno studio su 36 donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, che sono poi state suddivise in tre gruppi. Il primo gruppo ha mangiato due volte al giorno, per quattro settimane, uno yogurt contenente diversi probiotici e batteri intestinali. Il secondo ha assunto un latticino che non conteneva probiotici e il terzo (un gruppo di controllo) non ha consumato alcun prodotto.

Tutte le partecipanti allo studio sono state poi sottoposte ad alcuni test e le loro reazioni sono state osservate con una risonanza magnetica funzionale per immagini. Ne è risultato che il gruppo di donne che aveva consumato yogurt arricchito con probiotici, di fronte a immagini in grado di provocare degli stimoli emotivi (amore, odio, repulsione ecc.) risultava avere un’attività ridotta in entrambe le insula, le quali elaborano le sensazioni interne del corpo, e nella corteccia somatosensoriale. Queste stesse donne risultavano inoltre più pronte a prendere decisioni.

“Molti di noi conservano in frigo un contenitore di yogurt. Possiamo mangiarlo per gusto o perché pensiamo che potrebbe fare bene alla salute in generale”,

spiega la dottoressa Tillisch, autrice dello studio.

“I nostri risultati indicano che alcuni elementi contenuti nello yogurt possono veramente cambiare il modo in cui il nostro cervello risponde all’ambiente”.

La conoscenza di quanto avviene nel cervello a seguito di una modifica del microbiota intestinale, potrebbe portare in futuro a trovare nuove strategie per prevenire patologie come l’autismo, il Parkinson o l’Alzheimer.