Vitamine: rimedio contro la perdita dei capelli

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21/02/2021

Se si hanno problemi di capelli fragili, o addirittura di calvizie uno dei metodi per contrastare questa tendenza è assumere determinate vitamine. Una sana alimentazione e l’assunzione di determinate vitamine può fare la differenza nella lotta contro la caduta dei capelli.

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Hai problemi di calvizie? Sei caduto nella rete come quella community di gente (soprattutto di uomini) tra i 20 e i 64 anni, che convive con lozioni e rimedi anti-caduta in commercio, spesso cari e diversificati. Dopo aver provato massaggi cutanei e applicazioni varie, vuoi uscirne fuori?

Rispolverate i rimedi naturali e le sane abitudini per combattere anche a tavola i capelli spezzati, fini e facili a perder l’equilibrio sul capo. Guai però ai regimi dietetici perseguiti con troppa disinvoltura e via libera all’assunzione di alcune vitamine (A, E, B5, B6, PP, H) sicuramente coinvolte nell’attività follicolare.

Perché proteine, grassi e carboidrati, da soli, non bastano a tenere in salute l’organismo. E la parola passa alla vitamina, nome dato per la prima volta alla tiamina nel 1911, per indicare che questa sostanza aveva la struttura di un’anima e che era indispensabile alla vita. Ma dove si trovano quelle indispensabili ai capelli? 


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Vitamina A (retinolo) e retinoidi

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Si trova solo in prodotti di origine animale: olio di fegato di pesce, fegato di mammiferi (soprattutto orso bianco) e, in minore quantità, in burro, latte, formaggio, uova. Le funzioni della vitamina A riguardano il meccanismo della visione, oltre all’integrità della pelle e delle mucose. Antiossidante, combatte l’invecchiamento.

Vitamina E (tocoferolo)

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All’interno dell’organismo la ritroviamo depositata principalmente a livello del fegato (che ne possiede una piccola scorta), del tessuto adiposo, dell’ipofisi, delle ghiandole surrenali, dell’utero e dei testicoli.

Si trova soprattutto negli oli vegetali, nel burro, nell’uovo e nei cibi che contengono anche vitamina A con la quale esercita un ruolo combinato.

Vitamina B5 (acido pantotenico)e B6 (piridossina) 

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La vitamina B5 si trova in tutti i tessuti animali e vegetali. Fonti abbondanti sono i lieviti, il fegato, la carne, le uova, il pesce, la verdura, la frutta e, per il bambino, il latte materno. Quando si ha carenza si avverte mal di testa, affaticamento, crampi muscolari, disturbi intestinali.


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Mentre la B6  è fornita dalla flora batterica intestinale. Nell’alimentazione la troviamo nel fegato, nelle carni, nella farina di grano intero, nel mais, nel pesce, nelle uova, nel latte, nella frutta e nella verdura.

Vitamina PP (o niacina)

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Partecipando alle reazioni della respirazione cellulare, è indispensabile in tutti i tessuti dell’organismo: si trova maggiormente nel fegato animale e in latte e derivati.

In alcuni cibi, come ad esempio nel mais, si trova in forma non assorbibile, ed è per questo motivo che in alcune popolazioni che si nutrono prevalentemente di mais si sviluppa facilmente la pellagra che crea dermatiti, disturbi intestinali e vari problemi di origine neurologica.

Vitamina H (o biotina)

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Fegato di pollo, finferli secchi, fegato di montone, funghi porcini secchi, fegato di manzo o vitello, ne contengono in buona quantità. Importante per la corretta assimilazione degli acidi grassi, proteine e carboidrati, se si ha carenza si hanno disturbi digestivi oltre sfoltimento maggiore dei capelli.

È la vitamina più facile da reperire in natura visto che risiede in alimenti di tipico consumo ovvero pesce, piselli, pollo, lenticchie, formaggi, tuorlo d’uovo e latte.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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