Veganismo: quali sono i reali benefici?

17Giornalista musicale, conduttrice di programmi come “Scalo 76” su Raidue e “La 27ma ora” su La 7, Paola Maugeri, vegana e ambientalista, ha di recente raccontato il suo Vivere a impatto zero nella trasmissione di Alex Zanardi E se domani… su Raitre. Ecco il suo pensiero su questa particolare scelta alimentare.

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Mangiano hummus (crema di ceci), tofu e seitan (cibi proteici a base vegetale). Leggono “Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?” di Jonathan Foer.

Non si vestono di seta, lana o pelliccia. Sono i vegani, coloro che seguono una dieta che esclude ogni alimento di origine animale: niente latte, uova o miele. Una categoria in aumento in tutto il mondo.

Mentre negli Usa sono vegani Carl Lewis, Paul MacCartney, la protagonista di Black Swan Natalie Portman e l’eroina di Tron Olivia Wild, in Italia tra le sostenitrici di un’alimentazione priva di ogni crudeltà compaiono la conduttrice tv Paola Maugeri e la cantante Anna Oxa. 

E secondo un’indagine Ac Nielsen rielaborata dall’Eurispes sono in compagnia di circa 700 mila altri italiani.

Paola, a che età ha fatto la scelta di diventare vegana? E Perché?

“Sono vegana da quando avevo 30 anni. Da 11 anni quindi non mangio niente di origine animale. La mia è una scelta militante, quasi politica, perché le sofferenze, le mutilazioni e lo sfruttamento cui vengono sottoposti gli animali che vengono poi serviti nel piatto sono inaudite”.

Suo figlio Timo ha tre anni e mezzo. Anche lui segue la sua stessa dieta?

“Anche mio figlio non ha mai mangiato niente di origine animale tranne il mio latte materno. Mangia tutto quello che mangio io e cioè il tofu, il seitan, i cereali integrali, le alghe, le verdure. È un bambino in piena salute, e in grande forma“.

Non è mai stato un problema per lei mangiare fuori casa?

“No, basta organizzarsi. Quando capita di andare in pizzeria scelgo una pizza senza formaggio o pasta con le verdure, e quando Timo va alle feste faccio contenti tutti i suoi amichetti con delle eccezionali torte al cioccolato con panna di soia! Certo, se m’invitano a mangiare carne in un ristorante argentino, magari raggiungo gli amici dopo cena”.

Alcuni studi dimostrano che una dieta vegana può causare carenze alimentari. Prende degli integratori?

“No, se si mangia con attenzione ed equilibrio l’eventualità di carenze è molto remota. Io credo che nella vita bisogna fare le scelte che sentiamo profondamente: ovviamente farle con senso di responsabilità e quindi non lanciarsi in una dieta dove si eliminano nutrienti che possono essere fondamentali. Io mangio così da anni, peso 55 chili, sto bene e non mi ammalo praticamente quasi mai. Anzi, da quando sono vegana non soffro più di cistite e di mal di testa”.

Perché si sceglie di diventare vegani?

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“La parola “vegan” fu coniata nel 1944 a Londra al momento di fondare laVegan Societyla cui mission, secondo anche quanto affermato dall’Onu che appoggia la causa, è ridurre il consumo di prodotti animali. Solo la produzione di carne e latticini, infatti, rappresenterebbe il 70% del consumo globale di acqua dolce, il 38% dello sfruttamento delle terre e il 19% dell’emissioni di gas serra. In sintesi: il 20% della popolazione (che non mangia vegano) consuma l‘80% delle risorse del Pianeta.

Tutti uniti, quindi, per la salute del mondo e la propria. A partire da un’alimentazione che, per esempio, trae le proteine necessarie dal tofu anziché dalla carne, i sali minerali e gli omega 3 dai cereali integrali, altamente energetici, e dai semi di zucca o di lino”.

Anche se alla domanda: “Una dieta senza carne può essere dannosa per la salute?” non esiste ancora una risposta univoca. La dieta vegana,  rispondono gli esperti, dal sito www.scienzavegana.it, è pericolosa solo se fatta male, come del resto ogni regime alimentare.

Per oligoelementi come ferro e calcio basta scegliere le verdure e i legumi giusti.
 E anche nel caso della vitamina B12 – l’unica che non si trova nei vegetali – essa è contenuta nelle alghe, o in alimenti vegetali addizionati con questa vitamina.

Nel frattempo, a supporto dei genitori che intendono convertire i loro figli alla dieta vegana, un anno e mezzo fa a Verona ha aperto il primo ambulatorio pubblico pediatrico vegetariano d’Italia. +

Certo, ci vuole più tempo a fare la pappa di lenticchie decorticate che a scaldare l’omogeneizzato. Ma basta guardare meno tv e il tempo si trova. Anche questo fa parte della scelta!