Uva: proprietà e benefici

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Settembre, il mese della vendemmia, difficile non conoscere la stagionalità dell’uva. I primi grappoli compaiono sulle nostre tavole ad agosto, a settembre invadono i banchi della frutta ed è considerata di stagione fino a novembre. L’uva, rossa o nera, è un frutto dal sapore dolce, particolarmente zuccherina, da sempre considerata nemica della dieta. È davvero così?

Uva

L’uva è ricca di acqua, 81 g circa per 100 g, ha un contenuto in zuccheri molto simile a quello dei fichi, e come loro spesso ritenuti troppo calorici per un regime alimentare equilibrato. Niente di più sbagliato.

Dal contenuto calorico modesto, l’uva è ricca di elementi nutritivi. Apporta un buon contenuto di fibre e potassio (192 g per 100 g di uva). In particolare quest’ultimo, insieme ad un basso contenuto di sodio, è responsabile dell’azione diuretica, favorisce l’eliminazione dei liquidi attraverso i reni, migliorando la ritenzione idrica e regolando la pressione arteriosa. Presenti in minore quantità anche calcio, magnesio e fosforo.


Leggi anche: Uva: benefici e controindicazioni

Dna

Non solo sali minerali e fibre, gli acini sono ricchi di fitocomposti, in particolare di polifenoli in grado di contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, contrastando l’invecchiamento cellulare e gli effetti dei radicali liberi.

Va specificato che l’uva nera ne contiene un quantitativo fino a 6 volte superiore rispetto alla bianca, per quanto motivo i maggiori benefici sono da attribuire all’uva nera. È stata notata, infatti, una riduzione del colesterolo cattivo in chi consuma uva nera.

Grazie alla presenza di antocianine e resveratrolo, funge da potente antiossidante in grado di contrastare gli effetti dannosi dello stress ossidativo, responsabile della degenerazione cellulare. Proprio per questo, come tutti i polifenoli, anche il resveratrolo è considerato un prezioso alleato contro i tumori.

I benefici dell’uva

Glicemia

 

Diversi studi sul resveratrolo hanno evidenziato anche la sua capacità di regolare alcune vie metaboliche, in particolare nel controllo della glicemia, promuovendo l’utilizzo delle riserve di grasso e aumentando la sensibilità all’insulina.

É importante ricordare che, per godere di tutti i suoi effetti benefici, l’uva va consumata per intero, con buccia e semi. In particolare la buccia e semi sono responsabili del suo effetto lassativo, motivo per cui chi ha disturbi gastrointestinali deve prestata particolare attenzione. 

Uva


Potrebbe interessarti: Uva: tutti i benefici di questo frutto

Ottima come spuntino di metà mattina o metà pomeriggio, soprattutto per gli sportivi per reintegrare i sali minerali e gli zuccheri persi. 

Utile anche accompagnare una porzione di uva con una manciata di frutta secca, per rallentare l’assorbimento degli zuccheri e prolungare il senso di sazietà.


Dott.ssa Martina De Renzis
  • Biologa nutrizionista
  • Laurea magistrale in Biologia
Suggerisci una modifica