Troppo sale nell’alimentazione dei neonati

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08/04/2021

Preparare il pasto dei più piccoli non è facile e soprattutto non è scontato. Il sale è un elemento del quale gli adulti abusano ma informarsi su quanto questo eccesso incida nei bambini è fondamentale. Scopriamo insieme che cosa ne pensano i nutrizionisti e come consigliano di regolarsi.

BAMBINO


Il settanta per cento dei bimbi di otto mesi d’età assume sale oltre il livello massimo consigliato. Queste sono le ultime scoperte dei ricercatori dell’Università di Bristol, sulla base di un test che ha visto protagonisti quasi 1.200 bambini. Il risultato della ricerca è stato pubblicato sul magazine European Journal of Clinical Nutrition.

Un monito anche per il latte vaccino e quello artificiale, che rispetto al latte materno offre livelli più elevati di sale. Alti livelli di sale in età infantile possono danneggiare i reni in via di sviluppo, nonché abituare il bimbo a uno stile di vita che poi continuerà in età adulta, causandogli problemi di salute nel corso della vita. I ricercatori hanno scoperto che la maggior parte dei bambini esaminati ha iniziato lo svezzamento all’età di circa 3-4 mesi con un apporto significativo di sale (più del doppio rispetto la raccomandazione massima per quella fascia di età, ovvero 400 mg di sodio al giorno fino a 12 mesi di età).


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La parola dei nutrizionisti

BAMBINO, PRANZO

Pauline Emmett e Vicky Cribb, i nutrizionisti che hanno condotto la ricerca, hanno dichiarato: “Questi risultati dimostrano che l’assunzione di sale deve essere sostanzialmente ridotta nei bambini di questa fascia di età. I neonati hanno bisogno cibi appositamente preparati per loro, senza sale aggiunto, quindi è importante adattare la dieta familiare.

Considerato che i tre quarti di sale assunti dal nostro corpo, avviene per mezzo dei cibi lavorati, una valida strategia di riduzione dei consumi può avvenire solo con la cooperazione del settore alimentare. I produttori hanno la responsabilità di ridurre il contenuto salino dei prodotti. Nel Regno Unito questo processo è già stato avviato ma c’è ancora molto da fare”


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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