Tisane e infusi: effetti e proprietà benefiche

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Drenanti, diuretiche, rilassanti, digestive, lassative, antinfiammatorie e energetiche, sono molti i tipi di tisana che svolgono un’azione benefica sul nostro organismo. Basta scegliere il mix di piante giuste e seguire i nostrisemplici consigli su come prepararle.

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Infusi e decotti, che più comunemente chiamiamo tisane, costituiscono degli ottimi metodi per assimilare, in una sola bevanda, diversi principi attivi contenuti nelle piante benefiche e medicinali. Si ottengono tramite infusione o bollitura di alcune parti di piante.

Vedremo insieme tutte le proprietà benefiche delle tisane, cosa differenzia le sue tipologie (decotti, infusi e macerati) ed alcuni consigli per preparare bevande gustose e allo stesso tempo trarne tutti i possibili benefici.

Effetti benefici delle tisane

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A seconda del tipo di pianta che si sceglie di usare, si ottengono diverse proprietà curative. Possiamo utilizzare solo un tipo di semi, o una determinata radice, ma anche creare un mix di piante a nostro piacimento a seconda del gusto e degli effetti benefici che vogliamo ottenere.


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Le specie vegetali utilizzate per preparare infusi e decotti sono infinite: lavanda, camomilla, valeriana, anice, cumino, eucalipto, alloro, salvia, calendola, rosmarino finocchio ed eucalipto, sono tra le più note ed utilizzate.

Utili soprattutto a curare piccoli disturbi della vita quotidiana come tosse, stipsi, problemi di digestione, colite, spasmi addominali, diarrea e bronchite, infusi e decotti hanno anche un effetto disintossicante e possono perfino aiutare nella cura di patologie più serie, come diabete, epatite e insufficienza renale, ovviamente accompagnate da una terapia farmacologica adeguata.

Vediamo ora le diverse modalità di preparazione che differenziano gli infusi, i decotti e i macerati.

Infusi, decotti e macerati: le diverse preparazioni

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Infuso: si porta l’acqua a ebollizione e poi la si versa in una tazza dove è stato messo un cucchiaio di erba o droga. È un metodo simile a quello della preparazione del tè e che si utilizza principalmente con le erbe aromatiche, ricche di oli essenziali (menta, verbena, timo, liquirizia, lavanda, melissa).

Macerato: si lascia riposare l’erba in acqua a temperatura ambiente, per periodi che possono variare da alcune ore ad alcune settimane. È bene girare il liquido, che non deve essere messo in contenitori di metallo né coperti, ogni giorno, fino a quando diventa scuro e non c’è più formazione di schiuma; i residui vanno eliminati filtrando il liquido. Si possono macerare i prodotti anche in olio, alcool, vino, ma sempre a freddo.


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Decotto: si mettono a mollo le piante (in particolari le parti dure come radici, semi, cortecce) in acqua fredda e le si lascia riposare. Si porta quindi l’acqua a ebollizione per un tempo che varia dai 5 ai 30 minuti (nel caso si utilizzino le parti più delicate come fiori e foglie, non bisogna superare i 5 minuti), poi si lascia macerare l’erba a fuoco spento. Filtrare e bere. Se il liquido che ne deriva è molto concentrato, lo si può diluire con acqua al momento dell’utilizzo.

Alcuni consigli per preparare ottime tisane

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Ovviamente le tisane si trovano anche confezionate in bustine, come singola dose o già miscelate, ma il consiglio è di chiedere al proprio erborista di fiducia di preparare al momento quella che fa per voi.

Per ogni tazza che si intende preparare, portare a ebollizione 150-200 ml d’acqua, spegnere e versare un cucchiaio di erbe ben mescolate (o in alternativa posizionare la bustina), lasciare in infusione per qualche minuto (dai 5 ai 10), filtrare e gustare.

Qualsiasi sia il tipo di tisana che preferite, per la sua preparazione è consigliabile usare acqua distillataoligominerale, perché l’acqua potabile contiene un’alta percentuale di sali di calcio e magnesio che potrebbe compromettere la corretta assimilazione dei principi attivi delle erbe utilizzate.

Sarebbe inoltre preferibile lasciar raffreddare la bevanda lentamente a temperatura ambiente, senza aggiungere acqua fredda o accelerarne in qualsiasi modo il raffreddamento.

Una regola molto importante è non zuccherare la tisana, per evitare che lo zucchero ne comprometta le proprietà curative. Se non trovate gradevole consumarla amara, potete addolcirla con un cucchiaino di miele.


Beatrice Della Longa
Esperta in: bellezza e settore alimentare
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