Tisane: benefici, virtù e consigli di preparazione

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Con la consulenza dell’erborista Gabriella Cavallo, vice-presidente nazionale della F.E.I. (Federazione Erboristi Italiani) scopriamo tutti i benefici delle tisane. Vediamo perché preferirla ad altre bevande, e come poterla preparare nel migliore dei modi.

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Dopo pranzo o dopo cena, al mattino appena svegli o la sera prima di andare a letto: in queste serate autunnali, e anche nelle invernali e primaverili, sono molte le occasioni per bere una tisana calda e concedersi un momento di relax abbinato al benessere.

Ottimo mezzo per assumere sostanze che fanno bene all’organismo, la tisana può essere composta da un unico tipo di pianta o fiore, oppure da una miscela di più elementi: in tal caso oltre all’ingrediente principale ne contiene altri, di solito da tre a quattro, che hanno lo scopo di aumentare gli effetti benefici dell’erba essenziale, rendere piacevole il gusto e, talora, aumentare la biodisponibilità dei principi attivi presenti.


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Digestive, diuretiche, drenanti, sedative o antinfiammatorie: esistono varie combinazioni di erbe che possono aiutarci a stare meglio. Con la consulenza dell’erborista Gabriella Cavallo, vice-presidente Nazionale della F.E.I. (Federazione Erboristi Italiani), vediamo perché scegliere la tisana, alcune tra quelle più utili e i consigli per prepararle nel modo corretto.

Perché scegliere una tisana

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Perché è il modo più semplice per usufruire dei benefici delle piante officinali, quello più antico e diffuso in tutte le tradizioni culturali e le civiltà. Nella tisana la pianta ha come solvente l’acqua che estraendo il suo fitocomplesso lo rende facilmente assimilabile dal nostro organismo in virtù dell’affinità che ha con tutti gli organismi viventi.

L’estrazione delle piante in acqua offre una preparazione equilibrata, poiché contiene tutte le sostanze solubili e tracce di quelle non idrosolubili che restano in sospensione, e presenti in una misura idonea ad ottenere lo scopo desiderato.

Un altro motivo importante per scegliere una tisana è che può essere personalizzata in via estemporanea da parte dell’erborista a cui ci si rivolge e adattata alle esigenze della singola persona. Un trattamento su misura, quindi, che tiene conto della globalità del soggetto.

Come si prepara una tisana

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La tisana si può preparare per infusione o decozione delle piante nell’acqua a seconda delle parti di vegetale impiegato. In pratica per fiori, sommità fiorite e semi aromatici, si procederà con l’infusione, per radici e semi di piante non aromatiche con la decozione, mentre per alcune piante specifiche, per macerazione o per digestione.


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Per la buona riuscita di una tisana è fondamentale anche la scelta del contenitore che deve essere preferibilmente in ceramica o porcellana.

La tisana per infusione si prepara con uno o due cucchiaini da tè di miscela di piante sui quali si versano 250 ml di acqua bollente, si lascia infondere coperto per 10 minuti, si filtra con un colino comprimendo il residuo.

La tisana per decozione si prepara mettendo a freddo in un recipiente di acciaio inox o di pirex la miscela di piante e l’acqua e si fa bollire a fuoco basso per 10 minuti. Si spegne, si lascia infondere 10 minuti e poi si filtra comprimendo il residuo.

Consigli utili

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Dopo l’acquisto gli ingredienti devono essere riposti in recipienti chiusi posizionati in un luogo fresco, buio e asciutto e consumati entro tempi ragionevoli. Per aromatizzare la bevanda è bene evitare lo zucchero e preferire un cucchiaino di miele oppure aumentare, dietro consiglio dell’erborista, la percentuale di erbe aromatiche.

Come regola generale, sempre soggetta ad eccezioni, è preferibile dolcificare con miele le tisane rilassanti, coadiuvanti il sonno, e quelle balsamiche, mentre è più opportuno assumere “nature” quelle indirizzate ad altri scopi.


Anna Vitale
  • Laureata in Scienze della Comunicazione digitale e d’impresa
  • Wellness coach
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