Surgelare o congelare a casa? Pro e contro

Caterina Mora
  • Esperta in Diete e alimentazione

Comprate spesso piatti pronti surgelati? Oppure siete soliti congelare alimenti in casa? Conoscete vantaggi e svantaggi delle pratiche di surgelazione e congelamento?

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Con la consulenza della dott.ssa NICOLETTA FERRARIS, biologa nutrizionista.

Alzi la mano chi non ha in freezer un piatto pronto surgelato, da scongelare quando si va di fretta o se arrivano ospiti inattesi. Sarebbe bene evitarli oppure, se scelti con criterio, rappresentano una valida alternativa al prodotto fresco?

La differenza tra surgelazione e congelamento

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La surgelazione è un procedimento che si ottiene a livello industriale, con apparecchiature che abbattono velocemente la temperatura dell’alimento.

In questo modo l’acqua contenuta nel cibo non ha il tempo di formare grandi cristalli, ma rimane intrappolata in micro-cristalli che non danneggiano la struttura dell’alimento.

Inoltre il surgelato viene portato a temperature di -18/-20 °C, quindi molto basse, che permettono una conservazione più prolungata. Con la surgelazione le vitamine rimangono stabili.

Il congelamento è il procedimento casalingo, che si ottiene con i normali congelatori: è più lento e porta i cibi a circa –10 °C: l’acqua si congela in cristalli più grandi, danneggiando in parte la struttura dell’alimento, che si conserva meno. Inoltre, a questa temperatura, si perdono facilmente le vitamine più ossidabili, come B9, C, D, A.

È meglio acquistare l’alimento surgelato o congelarlo a casa?

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Pro acquisto surgelati

Da un certo punto di vista è meglio acquistarli già surgelati al supermercato che congelarli a casa, proprio per la differenza che c’è tra surgelazione industriale e congelamento. Il procedimento industriale li rende più conservabili, mantiene le loro caratteristiche nutrizionali (le vitamine, i carboidrati, i grassi e le proteine) e il sapore e dà più garanzie igieniche.

Contro acquisto surgelati

Sono soprattutto a carico delle verdure (anche quelle biologiche), che prima di essere surgelate vengono sbiancate, cioè sottoposte a un riscaldamento prolungato o a lavorazioni di altro tipo per fermare l’azione degli enzimi degradativi. Questo trattamento causa la perdita della vitamina C, sensibile al calore, e delle vitamine B1, B2 e B3.