Alimentazione: i fichi fanno ingrassare?

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

L’arrivo dell’autunno porta con sé nuova frutta e nuova verdura di stagione, tra questi i fichi. Alimento da sempre etichettato come nemico della dieta, ricco di zuccheri e dal contenuto calorico elevato, i fichi rientrano nella categoria di frutta fresca e possono essere consumati al pari degli altri frutti. Scopriamoli meglio.

Fichi

Frutto dal caratteristico sapore dolce dovuto all’elevata componente zuccherina, il fico ha un contenuto calorico non molto diverso da quello delle mele. Come tali, secondo le linee guida per una sana alimentazione, una porzione corrisponde a 150 g (circa 2/3 fichi). 

Analizzandoli dal punto di vista nutrizionale, i fichi sono ricchi di acqua, circa 81 g per 100 g di alimento. Eccellenti fonti di energia, i fichi arrivano sulle nostre tavole in un periodo dell’anno che richiede parecchia carica per affrontate le giornate dopo il relax della stagione estiva. Sono da considerarsi alleati dell’intestino pigro, grazie alla loro ricchezza in fibre e la presenza di mucillagini, glicoproteine che, a contatto con l’acqua, formano un gel dalle proprietà emollienti, fondamentali per regolarizzare il transito intestinale. Sono ricchi di vitamine del gruppo B, di vitamina A e C e di sali minerali come potassio, calcio, potassio, fosforo e ferro.


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Contengono, inoltre, antiossidanti, le antocianine, che conferiscono il colore rossastro ai frutti maturi, motivo per cui non andrebbe scartata la buccia.

Le proprietà dei fichi

Fichi

Adatti sia per preparazioni dolci e salate, i fichi sono un alimento versatile e prelibato, protagonisti delle tavole in queste tiepide giornate di settembre.

Sfatato questo mito, va però ricordato di variare il più possibile il tipo di frutta da consumare durante la giornata per ottenere più nutrienti. Quindi ok i fichi, ma non dimentichiamoci che a settembre si possono trovare mele, pere ma anche susine e uva, new entry del mese.

Frutta, E

Ricordiamo di consumare quotidianamente da due a tre porzioni di frutta fresca che, insieme alla verdura, oltre al carico di vitamine e sali minerali, hanno una bassa densità energetica. Frutta e verdura, infatti, hanno poche calorie per unità di peso e volume e, in questo modo, contribuiscono al raggiungimento più veloce della sazietà.


Dott.ssa Martina De Renzis
  • Biologa nutrizionista
  • Laurea magistrale in Biologia
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