Sensazione di fame continua? Sintomi, cause e rimedi

Come gestire il senso di fame e da cosa dipende? Molto può dipendere dai livelli ormonali nel nostro organismo, da stress e tristezza, ma spesso inizia tutto da un equilibrio alimentare e nutrizionale da rivedere. Come intervenire?

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Avete appena concluso un pranzo sostanzioso, eppure avete ancora fame? “Colpa” del vostro stato d’animo. Secondo uno studio condotto dalla Yale University, il modo in cui ci si sente può determinare il livello di soddisfazione dopo i pasti. Lo studio, che potrebbe servire nella lotta contro l’obesità, appare sulla rivista “Health Psychology” (http://www.apa.org/pubs/journals/hea/index.aspx).

Ormone della fame: ingannato con la psicologia

Il team di ricerca ha analizzato i livelli di grelina, il cosiddetto “ormone della fame”, che stimola l’appetito e la sensazione di fame. Questi livelli aumentano prima dei pasti in genere e diminuiscono dopo i pasti. Più alto è il livello nel sistema, più è probabile che una persona mangi troppo.
I ricercatori hanno offerto ai volontari alcuni milkshake da 380 calorie, dicendo ad alcuni di loro che le calorie erano 620, ad altri che erano 140. Chi ha bevuto quello che credeva fosse ipercalorico, ha avuto un rapido calo della grelina. Chi invece pensava di bere quello a basso contenuto calorico ha mantenuto lo stesso livello di ormone.

“Questo studio mostra che il pensiero può influenzare la sensazione di sazietà”, ha detto l’autore dello studio, Alia J. Crum, del dipartimento di Psicologia a Yale. “Il cervello è stato “ingannato”, e ha trasmesso una sensazione di pienezza o di insoddisfazione. Questa sensazione dipende da quello che le persone credono di consumare, piuttosto che quello che stanno davvero consumando”.

Fame nervosa: da cosa dipende?

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La tristezza, lo stress e la rabbia determinano variazioni nella nostra composizione ormonale e causano un abbassamento dei livelli di serotonina (ormone del buon umore), favorendo un aumento del cortisolo, della noradrenalina e dell’adrenalina. Poiché il senso di sazietà è determinato da un ormone serotonina-dipendente  (la leptina), è chiaro che vivere uno stato d’animo “negativo” può indurci a mangiare di più, innescando un circolo vizioso difficile da bloccare.

Un’altra causa della fame nervosa può risiedere nell’alimentazione, quando l’assunzione di molti carboidrati, ad alto indice glicemico, non è accompagnata da un apporto proteico sufficiente a rallentarne l’assorbimento degli zuccheri introdotti, generando un continuo senso di fame.