Prima colazione: perché è importante?

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

La prima colazione è considerata strategica per le difese dell’organismo. Secondo recenti studi iniziare la propria giornata con una buona prima colazione allontanerebbe il rischio di influenza. Scopriamo insieme come tutto ciò è possibile.

Breakfast in the bed

A rilanciare il ruolo dell’alimentazione,  raccomandando d’iniziare la giornata con un pasto ricco di vitamine del gruppo B, C e Zinco, è lo stesso professor Fabrizio Pregliasco, virologo presso il Dipartimento Scienze biomediche per la salute dell’Università degli Studi di Milano che, oltre al vaccino antinfluenzale con cui tenere alla larga l’influenza vera e propria, raccomanda di non sottovalutare il ruolo dell’alimentazione, in particolare alcune vitamine e minerali, possibili da assumere anche sotto forma d’integratori.

“Un’alimentazione variata e sana, ispirata alla dieta mediterranea, è certamente la base per aiutare il nostro organismo a rispondere all’attacco dei virus influenzali – conferma Pregliasco – e in particolare non devono mancare le vitamine del gruppo B, sia nella prevenzione sia dopo aver subito un’aggressione da parte di virus che causano le classiche malattie invernali, dall’influenza al raffreddore. Questo perché le vitamine del gruppo B si sono dimostrate importanti nella ricostruzione cellulare dopo la ‘distruzione’, definiamola così per semplicità, dovuta all’infezione virale. Per questo motivo ci sono situazioni in cui l’integrazione con prodotti a base di vitamine B risulta particolarmente significativa”.


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La dieta, dunque, ha un ruolo fondamentale, e già a partire dalla prima colazione deve contenere le sostanze necessarie a sostenere l’organismo soprattutto in quei periodi in cui sbalzi di temperatura o freddo pungente si associano a un aumento della circolazione dei virus influenzali.

Perché la colazione è importante

Healthy Breakfast set
Healthy Breakfast set Granola with blueberry and strawberry and black coffee , Milk and Orange juice on white stone table background

“Numerose pubblicazioni scientifiche sottolineano l’importanza del consumo di una  prima colazione qualitativamente e quantitativamente bilanciata ai fini del mantenimento dello stato di salute”,

segnala Diana Scatozza, Medico e Specialista in Scienza dell’Alimentazione.

Chi consuma con regolarità una prima colazione adeguata è meno predisposto a sviluppare i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e per il diabete mellito, come l’iperglicemia, l’ipercolesterolemia e il sovrappeso.

 “La prima colazione dovrebbe apportare il 25% dell’apporto calorico di tutta la giornata – prosegue Scatozza – ed è importante che sia ricca di vitamine, minerali e cereali a lento assorbimento, per evitare di produrre sbalzi rapidi della glicemia e dei livelli di insulina. Tali fluttuazioni, infatti, se prolungate nel tempo, indeboliscono i sistemi che presiedono al buon funzionamento dell’organismo, tra i quali il sistema immunitario. Inoltre, è importante che la concentrazione di zuccheri nel sangue rimanga il più stabile possibile per garantire un apporto costante di energia a tutte le cellule. Ciò è vero soprattutto nella stagione invernale, quando il sistema immunitario è messo a dura prova dall’attacco dei virus e dei batteri stagionali”.


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Oltre alle vitamine del gruppo B (B1, B2, B12) è bene che il primo pasto della giornata contenga anche le vitamine D e C (quest’ultima contenuta in grande quantità nell’Acerola oltre che nelle arance) che stimolano il sistema immunitario favorendo l’attività delle sue cellule, i linfociti; senza dimenticare che la vitamina C così come la E, ha una potente azione antiossidante che contribuisce a rafforzare l’organismo. Infine, ma non per questo meno importante, è il ruolo dello Zinco:

“La Cochrane Reviews ha recentemente condotto una revisione su studi che hanno coinvolto 1360 persone, stabilendo che lo zinco ha un’azione di prevenzione e di riduzione dell’intensità della sintomatologia delle malattie tipiche della stagione invernale”,

sottolinea Fabrizio Pregliasco. “Lo zinco praticamente agisce bloccando la replicazione virale e parallelamente ha anche un’attività immunostimolante”.

Questa la ricetta di una corretta prima colazione con gli ingredienti vincenti, a cura della dottoressa Diana Scatozza:

  • Una ciotolina di ribes e un kiwi: ricchissimi di vitamina C, immunostimolante e antiossidante, e di fibre: aiutano il ripristino delle riserve glucidiche e la funzionalità gastrointestinale.
  • Una fetta di pane integrale con un cucchiaino da tè di marmellata: il pane integrale è ricco di vitamine del gruppo B, di Zinco, di fibre e di amidi a lento assorbimento. L’associazione con la marmellata, che apporta zuccheri semplici e a rapido assorbimento, fornisce un rilascio costante di energia durante la mattinata, senza, tuttavia, provocare picchi glicemici.
  • Una tazza di latte o uno yogurt bianco parzialmente scremati: fornisce calcio, proteine, fermenti lattici e vitamina D.
  • Tre-quattro mandorle fresche o una noce: apportano Zinco, acidi grassi essenziali e vitamina E


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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