Pasta: proprietà, valori nutrizionali e tipi di pasta

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Nonostante l’aumento dei prezzi, il consumo di pasta secca non ha subito dei rilevanti cambiamenti: la pasta rappresenta un piatto anticrisi per eccellenza, capace di soddisfare i fabbisogni nutrizionali, ma anche quelli economici. Consociamo meglio questo prezioso alimento! 

Schermata 2021-05-31 alle 12.21.40

La pasta è senza dubbio la regina della cucina italiana. È stato calcolato che ogni anno un italiano consuma all’incirca 26 kg di pasta contro una media mondiale di 6 kg pro capite.

Dubbie sono le sue origini: c’è chi la attribuisce ai Cinesi e grazie ai viaggi di Marco Polo compiuti in estremo oriente è arrivata in Italia; c’è chi invece attribuisce la paternità agli Etruschi, per il ritrovamento in alcune tombe di pitture raffiguranti addirittura un matterello.

Ma perché è così amata?

Pasta: valore nutrizionali

Schermata 2021-05-31 alle 12.23.02

Discreto è l’apporto calorico fornito dalla pasta (360Kcal/100gr) giustificato dall’alto contenuto in amido (70-75%), discreto è anche il suo contenuto proteico (11-12%). Modesto è anche il suo contenuto in grassi, pari a circa l’1%.

Insufficiente è l’apporto vitaminico (soprattutto di vitamine B1 e B2) così come quello di minerali tra i quali prevalgono il potassio e il fosforo. L’aggiunta però del giusto condimento, renderà il piatto più gustoso ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale. 

In genere, la pasta è un alimento adatto a tutti anche per coloro che sono a dieta, il consiglio però è quello di evitare condimenti troppo elaborati. Altra caratteristica è l’alta digeribilità, soprattutto se la cottura è al dente.

Questa caratteristica ha delle basi scientifiche: il glutine, componente proteica capace di formare una struttura a maglia, è in grado di trattenere al proprio interno l’amido. Tutto ciò favorisce il graduale rilascio e assorbimento dei granuli di amido, evitando a sua volta il brusco innalzamento della glicemia durante la fase di digestione.

Questo meccanismo spiega anche perché la pasta è un alimento adatto per i diabetici. Ha un alto potere saziante soprattutto se il condimento è rappresentato da verdure. Questa capacità aumenta ancora di più se consumata nella versione integrale.

Tipi di pasta

Schermata 2021-05-31 alle 12.25.31

Pasta integrale: oltre alla semola di grano duro, contiene anche la crusca dei cereali che determina un maggior apporto in fibra. Questo tipo di pasta è utile per chi deve regolarizzare la motilità intestinale, ma anche per chi soffre di altri disturbi intestinali quali gonfiore o alternanza di diarrea e stitichezza. Il consiglio è quella di alternare il suo consumo alla classica pasta di semola di grano duro.

Pasta fresca: in genere è preparata utilizzando la farina di grano tenero. Contiene un maggior contenuto in acqua che ne determina tempi di conservazione più ridotti.

Pasta ripiena: ne esistono moltissimi tipi proprio grazie alla varietà di ripieni che possono essere usati (carne, verdure, formaggi, pesce).

Pasta dietetica: è una tipologia di pasta destinata ad alcune specifiche categorie di persone che hanno ad esempio allergie, intolleranze alimentari o particolari condizioni di salute. Ne sono un esempio la pasta priva di glutine per i soggetti celiaci o la pasta priva di proteine per coloro i quali hanno problemi renali.

Come riconoscere la qualità

Schermata 2021-05-31 alle 12.27.41

Osservate le tabelle nutrizionali riportate sulle confezioni per sapere il contenuto proteico del prodotto che state acquistando: maggiore sarà il contenuto in proteine, maggiore sarà la digeribilità e qualità del prodotto perché elevata sarà la possibilità da parte del glutine di formare una struttura a maglie per trattenere l’amido.

È considerata di inferiore qualità una pasta contenente una valore di proteine inferiore all’11%. Di migliore qualità è invece una pasta con il 13% di proteine. Una pasta di alta qualità è caratterizzata da un color giallo dorato uniforme dato dalla presenza di carotenoidi e xantofille; il prodotto inoltre dovrà essere privo di macchie e punti neri, dovuti alla eventuale presenza di impurità.

Dopo la cottura, dovrebbe mantenere una consistenza elastica, non dovrebbe formare ammassi. Queste caratteristiche possono ancora una volta aiutarci a capire se il prodotto acquistato è di buona qualità: facciamo cuocere la pasta qualche minuto in più dei tempi consigliati, il mantenimento della struttura e della consistenza, sarà indice di un buon prodotto.

La rugosità è un altro indice di qualità: questa caratteristica consente alla pasta di trattenere maggiormente il condimento, rendendo così il piatto decisamente più gustoso.