Obesità infantile: suggerimenti per i bambini

Dott.ssa Martina De Renzis
  • Esperta in Diete e alimentazione

Non è esagerato definire scoraggiante la condizione in cui si trovano i bambini italiani: circa il 29% è in soprappeso, mentre il 10% risulta obeso; quindi, un bambino su 3 possiede un peso ponderale superiore alla norma. Studi di ricerca hanno dimostrato che se questa condizione di obesità si presenta in età prescolare, il rischio di diventare adulti obesi è compreso tra il 26 e il 41%; mentre se questo eccesso ponderale avviene in età scolare la percentuale si alza al 63%, e può raggiungere addirittura il 70% quando il bambino è obeso durante l’adolescenza.

Obesità, Bambino

Perché i bambini sono obesi?

Le cause sono ben note: un’alimentazione scorretta ricca di zuccheri semplici, accompagnata da un elevato consumo di snack golosi, merendine, bibite gasate e/o zuccherate e una scarsa o nulla assunzione di frutta e verdura. A tutto questo si aggiunge, di solito, una colazione poco abbondante o addirittura assente. Insufficiente è anche il livello di attività fisica praticata, condizione peggiorata, in questi anni, dall’ammontare di videogames e piattaforme social che attirano e distraggono molto ragazzi e, purtroppo, anche bambini. A queste cause se ne aggiungono delle altre, quali il livello di istruzione dei genitori e la loro condizione di soprappeso e/o obesità. Anche la vita in città con scarse aree dove i bambini possano giocare, non aiuta. A livello regionale la Campania guida la classifica dei bambini in sovrappeso seguita dalla Calabria (più del 40%). Non sono da meno la Puglia, la Sicilia, la Basilicata, l’Abruzzo, il  Molise e Lazio dove sovrappeso e obesità colpiscono più del 30% della popolazione infantile. A cavarsela sono Bolzano e la Valle d’Aosta che sono al di sotto della media nazionale.

Famiglia, A

Le responsabilità dei genitori

Se ci fermiamo un attimo a riflettere ed a osservare i nostri figli, in realtà essi sono lo specchio anche delle nostre cattive abitudini alimentari. Non si può accusare un bambino di mangiare troppi dolciumi e junk food quando siamo noi stessi a comprare il cosiddetto cibo spazzatura. Quotidianamente, magari, li rimproveriamo anche di trascorrere troppe ore davanti alla tv o al computer, quando in realtà spesso deleghiamo a questi stessi mezzi il ruolo di baby sitter perché stiamo lavorando e non possiamo dedicare del tempo ai bambini. Se desideriamo che i bambini migliorino la qualità della loro vita, è necessario che il cambiamento riguardi tutti i componenti della famiglia. Non c’è da sottovalutare che le abitudini alimentari si trasmettono a tavola e i genitori sono parte, come gli eroi dei cartoni animati, di quella piccola cerchia di personaggi che imitano, influenzando la loro condotta. Viene da sé quindi capire che i genitori hanno una responsabilità non indifferente nell’educazione alimentare dei propri figli.