Non puoi bere caffè? Tutte le alternative efficaci

Arianna Preciballe
  • Esperta in Diete e alimentazione

Il caffè, soprattutto per noi italiani, è una bevanda irrinunciabile. Ma ci sono alcune alternative che possono sostituire questa bevanda che non è da tutti tollerata e che, soprattutto, se abusata può essere dannosa.

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Inizialmente erano chiamati “surrogati”, nome con accezione negativa che metteva in evidenza la netta differenza di queste bevande con il caffè, al quale, soprattutto durante la guerra, bisognava rinunciare per la difficoltà di reperirlo, ma soprattutto per l’elevato costo.

Oggi, invece, le bevande ottenute dall’orzo, segale, avena, legumi, radici di cicoria, barbabietole, ghiande, semi di uva e fichi secchi, vengono chiamate “sostituiti” del caffè e vengono anche apprezzate le loro qualità, scrollandosi finalmente di dosso l’etichettatura di bevande dei poveri e dei periodi di crisi economica.

Possono essere consumate non solo a colazione ma anche in qualunque altro momento della giornata, persino dopo cena, perché prive di sostanze nervine.

Bevande alternativa al caffè: quali scegliere

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Negli ultimi anni, il consumo di queste bevande alternative al caffè sta notevolmente aumentando a causa dell’azione negativa spesso esercitata dalla caffeina nelle persone più sensibili.

Se da un lato l’espresso è la bevanda più consumata, soprattutto al mattino per dare quel tocco di energia necessaria per iniziare la giornata, contemporaneamente può creare o accentuare alcuni problemi.

La caffeina infatti, ha la capacità di irritare le mucose gastrointestinali. Un consumo eccessivo può essere la causa di gastrite, reflusso gastroesofageo, ulcere gastriche.

Grazie anche alla capacità di agire sul sistema nervoso centrale, può causare, nei soggetti più sensibili, anche nervosismo, irritabilità, ansia, insonnia, palpitazioni cardiache. L’abitudine al caffè porta anche ad assuefazione, ciò porta inevitabilmente ad aumentare le dosi assunte durante la giornata.

Per evitare di incorrere a tutto ciò, ci vengono in aiuto i sostituti del caffè, tra questi quello più conosciuto è sicuramente il caffè d’orzo, molto usato dai contadini agli inizi del XIX secolo.

Le prime industrie che si occuparono di produrre questo caffè nacquero in Germania, se ne contavano più di 3000. Successivamente, visto il successo della bevanda, ne vennero aperte altre in Francia e Inghilterra.

Il caffè d’orzo si presenta con lo stesso colore scuro e intenso del caffè, ma, essendo privo di caffeina, se ne possono bere più tazze al giorno; è consigliato soprattutto a fine pasto, perché aiuta la digestione, inoltre, ha un’ottima azione antinfiammatoria e diuretica.

Il caffè d’orzo è particolarmente adatto ai bambini, soprattutto per aromatizzare il latte che bevono perché è privo di sostanze eccitanti. Per preparare il caffè d’orzo si può usare la moka classica; anche se sarebbe più opportuno usare l’orziera, molto simile alla moka, ma caratterizzata da fori più grandi per evitare la loro otturazione durante la preparazione.

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Se l’orzo viene sottoposto a maltatura, otterremo il malto, che potrà essere usato per la preparazione del caffè: è caratterizzato da un sapore particolarmente dolce.

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Un’altra alternativa è il caffè di cicoria ricavato dalle radici della pianta, della quale vengono solitamente consumate le foglie.

La cicoria ha delle ottime proprietà curative: aiuta la digestione, è un ipoglicemizzante ed è un cardiotonico, cioè regola la frequenza cardiaca. Anche per la preparazione di questa bevanda si può usare la moka, ma è consigliabile non riempire completamente il filtro.