Mangiare integrale fa dimagrire?

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

09L’inattività invernale e i vizi in cucina a cui non hai saputo rinunciare, così come il terrore di scoprirsi con le prime giornate calde portano a cadere ai tranelli delle pubblicità. La corsa ai ripari conduce inesorabilmente alla ricerca di quanti più prodotti possibili che contengono la scritta “senza”: senza zuccheri, senza grassi o quelli che millantano proprietà benefiche al primo morso, con la speranza di trovarne qualcuno con le stesse calorie dell’aria.E così funziona con l’integrale. La credenza popolare è che mangiare integrale faccia dimagrire, ma sapevate che questo non è vero?

Integrale

Innanzitutto partiamo spiegando la differenza tra le due farine: a renderle diverse è essenzialmente il processo di lavorazione a cui sono sottoposte. 

Le farine integrali sono prodotte a partire dalla macinazione dei cereali integrali, composti da: crusca, l’involucro esterno del cereale, ricca di fibre; germe, ricco di vitamine e antiossidanti; endosperma, la parte più interna che contiene amidi e proteine.

Le farine bianche si ottengono dalla macinazione di chicchi di cereali sottoposti a un processo di raffinazione, a cui vengono sottratti crusca e germe. È per questo motivo che le farine bianche sono caratterizzate da una perdita di importanti proprietà nutrizionali.


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Quello che non tutti sanno è che, al di là di questo, la differenza calorica tra i prodotti integrali e raffinati è minima.

Mangiare integrale è sicuramente utile come supporto alle funzioni fisiologiche del nostro organismo, ma non ha proprietà dimagranti! 

Fibre

Il loro punto di forza è la ricchezza di fibre e un indice glicemico più basso. Infatti, è consigliato il consumo per chi ha difficoltà a saziarsi, motivo per cui vengono consigliati spesso nelle diete dimagranti. Sono senz’altro di grande utilità per chi soffre di stitichezza.

Pasta, Bianca

Ma non per questo i prodotti raffinati vanno demonizzati ed eliminati. Infatti il loro consumo è consigliato a chi soffre di intestino irritabile (IBS), in cui un eccesso di fibra potrebbe peggiorare la sintomatologia. Ma anche a chi ha problemi di carenze di ferro, in cui un eccesso di fibra ne condiziona l’assorbimento.

Vi starete chiedendo “quindi che devo compare?”

All’interno di un’alimentazione varia, e in assenza di condizioni particolari, il consiglio è di non rinunciare ne’ all’integrale ne’ al raffinato, ma combinarli in maniera intelligente!


Dott.ssa Martina De Renzis
  • Biologa nutrizionista
  • Laurea magistrale in Biologia
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