Come non buttare il cibo ed evitare lo spreco: Doggy Bag

Sandra Tomassini
  • Esperta in Diete e alimentazione

Come evitare lo spreco alimentare a casa e al ristorante? Vari sono i progetti volti a porre l’attenzione su comportamenti più sostenibili anche contro lo spreco alimentare domestico. Uno su tutti il “set salva spreco”.

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Chi non si è trovato almeno una volta nella vita a rinunciare ad accompagnare la cena in un buon ristorante con una bottiglia di vino perché i commensali sono troppo pochi per terminarla? E quanti, arrivati a fine pasto, non gustano il dolce per evitare di lasciare parte della torta nel piatto perché già sazi?
Soprattutto quando si tratta di buona cucina, sacrificare il palato è proprio un peccato!

Sono tante, troppe, le tonnellate di cibo che ogni giorno vengono buttate via in tutto il mondo, e grande è la quantità di alimenti che quotidianamente rimane nei piatti e viene riportata in cucina nei ristoranti. E Milano non fa eccezione.

Recupero e l’avvio a riciclo di carta e cartone

Emptying food leftovers into rubbish bin

Contro questo spreco intollerabile scende in campo Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi Cellulosici, impegnato, oltre a garantire il recupero e l’avvio a riciclo di carta e cartone provenienti delle raccolte differenziate urbane, a promuovere la diffusione di comportamenti sostenibili e di buone pratiche per la riduzione degli sprechi.

Doggy Bag per rispettare l’ambiente

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Ed è proprio per trasformare il problema in opportunità e far partire una rivoluzione culturale, che prende l’avvio il progetto “Doggy Bag – Se avanzo mangiatemi”. Lo scopo è di ridurre le quantità di alimenti gettati e di stimolare un cambio di mentalità nei ristoratori e nei clienti.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Slow Food Italia, ha subito incontrato l’adesione entusiasta di importanti esponenti della cultura italiana come l’arch. Michele De Lucchi e il prof. Andrea Kerbaker che hanno coordinato un team di professionisti chiamati a fare della doggy bag un vero e proprio oggetto d’autore, con tre diversi contenitori per cibi e bevande creati per l’occasione e illustrati ad arte.

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Così trasformata, la doggy bag rappresenta una vera e propria rivoluzione culturale che coinvolge tutti gli attori della filiera alimentare, dallo chef, al team del ristorante ai clienti i quali, forti della grande carica d’ironia e di umorismo di cui sono vestiti i contenitori per vino e alimenti, non dovranno più sentirsi in soggezione nel portare a casa quanto rimasto a fine pasto.

Grazie alla collaborazione con Slow Food Italia sono già 75 i ristoranti milanesi e lombardi coinvolti che, a partire da questo mese di aprile, hanno ricevuto gratuitamente un kit di contenitori.

Ma un ruolo di primo piano è riservato ai clienti: una volta ricevuto il set ‘salva spreco’, lo potranno utilizzare anche la sera successiva per andare a cena da amici con una bottiglia di vino mostrando con orgoglio la loro doggy bag d’autore.