Influenza: come combatterla con l’alimentazione

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Contro l’influenza oltre agli accorgimenti classici, è importante adottare una corretta alimentazione, ricca di cibi che fanno bene al proprio organismo. Vediamo quindi quali sono gli alimenti più adatti a tutelare il nostro corpo.

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Niente da fare, anche quest’anno nonostante le precauzioni prese, è arrivata  l’influenza ed i suoi fastidiosi disturbi: tosse, raffreddore, febbre, brividi,  mal di gola. A questo punto non ci resta altro che curarci adottando tante piccoli accorgimenti che ci aiuteranno a guarire più in fretta.

Melograno

particolarmente ricco di antiossidanti (flavonoïdi, i tannini e l’acido ellagico) presenti in una quantità equivalente o addirittura superiore a quella del tè verde. Si consiglia di bere preferibilmente il succo ottenuto dalla spremitura del frutto proprio perché raccoglierebbe una maggiore quantità di polifenoli, prevalentemente presenti nelle membrane bianche che avvolgono i semi. Numerosi sono gli studi che hanno confermato le sue proprietà antibatteriche. È utile  per la cura della tosse ed è anche un valido vermifugo.


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Pompelmo

Il pompelmo viene considerato un antibiotico naturale. Il frutto e in particolar modo l’estratto secco, svolge un’azione battericida, fungicida, antivirale ed antiparassitario. Si consiglia anche l’uso del succo fresco che aiuta anche a placare la sete che eventualmente può sopraggiungere con la febbre. Nonostante le virtù benefiche, il pompelmo è fortemente sconsigliato a coloro che assumono farmaci, in particolare antibiotici, antiaritmici e antistaminici, perché ne potenzia l’azione.

Cachi: contengono beta-carotene, vitamina C, sostanze che aiutano a rinforzare il sistema immunitario. Grazie al suo alto contenuto in potassio, svolge un’azione diuretica; mentre,la ricchezza in fibre, permette di combattere la stipsi.  Gli svantaggi di questo frutto sono : l’elevato potere calorico e l’alto contenuto in zuccheri. Proprio per questo è fortemente sconsigliato alle persone obese o in soprappeso, ai diabetici.

Peperoncino: grazie alla sua ricchezza in capsaicina,  vitamina C, A, B2, E, K , svolge un’azione antiossidante, antinfiammatoria e vasodilatatrice. È quindi un valido aiuto per combattere raffreddori e infiammazioni.

Aglio

L’aglio svolge un’azione sia battericida (eliminazione dei batteri) che batteriostatica (inibizione della crescita batterica). È utile anche in caso di infezioni fungine. Per svolgere un’azione benefica è necessario mangiarlo crudo: si consiglia di tritarlo e di aggiungerlo alle insalate o, eventualmente, ai sughi poco prima di finire la loro cottura. Il calore, infatti, annullerebbe le sue proprietà curative.

È sconsigliato a coloro che assumono farmaci, in particolare antiaggreganti piastrinici, anticoagulanti e antiipertensivi, soprattutto quelli ad azione vasodilatatoria. Questa pianta, infatti, potenzia l’azione dei farmaci elencati.


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Carota

La carota è una radice ricca in vitamine e minerali: potassio, magnesio, rame e zinco. Utile per contrastare le infiammazioni soprattutto a carico delle vie respiratorie. In particolare, in caso di tosse, provate a mangiare carote cotte, saranno un vero e proprio toccasana. Zucca: L’alto contenuto in beta-carotene (precursore della vitamina A), fa si che questo alimento svolga un’importante azione sia come antiossidante, sia come stimolante del sistema immunitario.

Importante azione curativa è svolta dai semi, i quali, oltre a rappresentare un’ottima fonte di zinco che aiuta a risolvere i problemi di acne, contengono la cucurbitina, che rappresenta un efficace metodo per combattere la tenia echinococco, più comunemente conosciuta come verme solitario.

Questa sostanza favorisce il distacco del parassita dalla parete intestinale. I semi si prestano anche per la cura delle infiammazioni cutanee e per la prevenzione e cura dei disturbi dell’apparato urinario sia maschile che femminile.

Altri accorgimenti utili contro l’influenza

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Non scordiamo, inoltre, l’importanza di bere molta acqua, soprattutto sotto forma di bevande calde, eventualmente addolcite con un po’ di miele, perché favoriscono la fluidificazione del muco spesso presente in caso di influenza.

Un altro utile consiglio per liberare le vie respiratorie superiori, soprattutto prima di andare a dormire, è quello di inalare i vapori liberati dalla bollitura dell’acqua nella quale era stato precedentemente messo del bicarbonato e alcune foglioline di menta.

Per ridurre la dispersione dei vapori durante questo trattamento, si consiglia di coprire la testa con un asciugamano. Non scordiamoci di umidificare gli ambienti perché, non essendoci un ricircolo di aria, i riscaldamenti tendono a seccarla; questa condizione favorisce la disidratazione del naso e della gola e la trasmissione di batteri e virus.

Buona abitudine è quella di porre sui caloriferi asciugamani bagnati o  usare opportuni contenitori d’acqua o vaporizzatori elettrici. L’unica precauzione da prendere è quella di non mettere assolutamente alcuna sostanza nell’acqua perché potrebbe avere un effetto tossico.

In fine, assumiamo antibiotici solo se il nostro medico curante ce li prescrive. Teniamo ben presente che questa classe di farmaci sono utili solo per combattere i batteri e non i virus, i quali sono la principale causa del raffreddore o dell’influenza. È utile associare a questa cura farmacologica i probiotici che mantengono in equilibrio la flora batterica intestinale alterata dalla terapia antibiotica.