Le bevande “verdi” fanno bene insieme alla dieta mediterranea

Uno studio israeliano rivela come una dieta ricca di polifenoli, con tè verde e lenticchie d’acqua, possa rallentare l’invecchiamento cerebrale e preservare la memoria. Le bevande verdi, infatti, possono apportare numerosi benefici per la salute, specialmente se si segue quotidianamente la dieta mediterrana. 

La dieta mediterranea è da tempo nota per i suoi benefici sulla salute generale, ma una variante arricchita con alimenti ricchi di polifenoli sembra promettere un impatto ancora più significativo sul benessere del cervello. Secondo uno studio della Ben-Gurion University of the Negev, seguire una dieta mediterranea verde può aiutare a rallentare l’atrofia cerebrale legata all’età e migliorare il controllo glicemico, con effetti positivi sulla memoria e la funzione cognitiva. Questi risultati offrono nuove prospettive per contrastare il declino cognitivo e proteggere la salute cerebrale attraverso semplici scelte alimentari.

Perché le bevande verdi fanno bene alla salute

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L’indagine, parte di uno studio più ampio, ha visto coinvolti 294 partecipanti over 30, caratterizzati in particolar modo da obesità addominale o dislipidemia. Lo scopo principale era valutare se modifiche alla dieta potessero influire sul controllo glicemico e rallentare l’invecchiamento cerebrale. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi:

  • Gruppo di controllo: ha seguito linee guida dietetiche generali per una sana alimentazione.
  • Gruppo mediterraneo: ha adottato una dieta ipocalorica basata su verdure, pesce, pollame e noci, limitando carni rosse e lavorate.
  • Gruppo mediterraneo verde: ha seguito una dieta simile alla precedente ma arricchita con tè verde (3-4 tazze al giorno) e con l’aggiunta di frullati di lenticchie d’acqua Mankai (circa 500 ml al giorno), entrambi ricchi di polifenoli.

I risultati hanno mostrato che la dieta mediterranea e verde-mediterranea – ovvero quella che prevede l’aggiunta di bevande “verdi” quotidianamente – offrono significativi benefici nella riduzione dell’atrofia cerebrale. Il gruppo che ha seguito la dieta verde ha registrato un declino dell’ippocampo ridotto del 50% rispetto al gruppo di controllo.

Gli alimenti ricchi di polifenoli, come il tè verde e le lenticchie d’acqua, sembrano essere responsabili di questi effetti neuroprotettivi. I ricercatori suggeriscono che tali composti possano attraversare la barriera emato-encefalica, riducendo l’infiammazione e favorendo la rigenerazione cellulare.

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