Iperico: proprietà officinali e usi

L’iperico è certamente una delle erbe più famose e versatili. Recenti studi clinici hanno confermato le sue proprietà officinali e la sua utilità in caso di svariate affezioni e disturbi. Viene comunemente chiamato “Erba di San Giovanni”, perché tradizionalmente la pianta si raccoglie il 24 giugno, appunto giorno di San Giovanni. Scopriamo le sue molteplici virtù.

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Anticamente l’iperico era conosciuto con il nome di “cacciadiavoli”, perché si riteneva fosse in grado di scacciare gli spiriti maligni; questa credenza nasceva dal fatto che stropicciando le foglie, si liberava il gradevole profumo d’incenso del suo olio essenziale.

Un altro soprannome è “millebuchi”, in riferimento al fatto che controluce le foglie appaiono come bucherellate, caratteristica che deve avere spinto a definire il suo nome latino: Hypericum perforatum.

L’Iperico in cucina

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Le foglioline giovani e tenere dell’iperico si possono utilizzare aggiungendone alcune alle insalate miste, alle quali conferiscono un aroma delicato e molto particolare. Ottime anche per profumare una macedonia di frutta, alla quale daranno un gusto nuovo e originale, con in più i benefici di questa pianta officinale.

Esiste un altro aspetto molto interessante per chi si occupi di alimentazione, ed è che le sue foglie contengono una sostanza dalle proprietà leggermente antibiotiche, che aiuta a mantenere bassa la carica batterica dei cibi freschi e a conservarli più a lungo.

Metterne alcune foglie nello scomparto frutta e verdura del frigorifero, agirà da blando antisettico.

Iperico: olio e altri preparati 

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L’olio di iperico viene utilizzato per uso esterno, in particolare come cicatrizzante. Si ottiene mettendo a macerare al sole 250 g di sommità fiorite fresche in 500 ml di olio di oliva e 200 ml di vino bianco secco. Dopo 2 settimane si fa bollire il preparato a bagnomaria, a fuoco lento, finché il vino sarà evaporato.

Applicato come impacco su garza, risulta benefico per ustioni e scottature, in caso di eritema solare e di piaghe e ulcere. Ma l’iperico è efficace in molti altri casi, vediamone alcuni tra quelli riconosciuti dalla scienza.

● Forme lievi di depressione: estratto secco, secondo prescrizione medica.

Asma bronchiale, catarro, tracheite, infiammazione dei bronchi: infuso caldo di fiori per un’azione antisettica e decongestionante.

Difficoltà di digestione, mal di stomaco e mal di testa dovuti a cattiva digestione: infuso tiepido di fiori ad azione digestiva.

Diarrea: infuso tiepido di fiori per l’effetto astringente.

Dolori mestruali e disturbi della menopausa: infuso di fiori, che agisce sul sistema circolatorio.

Scottature, eritema solare, piaghe, ulcere: olio per uso esterno, dall’azione lenitiva e cicatrizzante.

Contusioni, distorsioni, reumatismi, sciatica: olio per uso esterno ad azione antidolorifica.

Iperico contro la depressione

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In base a studi effettuati soprattutto in Germania, è stato possibile confermare ciò che la tradizione erboristica afferma da secoli e cioè che l’iperico svolge una valida azione antidepressiva con controindicazioni minori rispetto ai farmaci di sintesi.

Di fatto l’iperico agirebbe favorendo la produzione di serotonina, l’ormone del benessere. Consigliato nei casi di depressione non grave, dovuta soprattutto a stress, stanchezza e sbalzi d’umore legati al ciclo ormonale, l’iperico viene ormai somministrato in tutta Europa a questo scopo, in forma di estratto secco.

Per ottenere un valido effetto antidepressivo, i dosaggi devono essere abbastanza elevati e quindi, sebbene l’iperico si trovi in erboristeria e in farmacia, è vietato il “fai da te”, ma è necessario consultare un fitoterapeuta e seguire le sue prescrizioni.

Particolari cautele occorrono per i soggetti che hanno problemi di fegato e per chi assume determinati farmaci (indinavir, ciclosporina, teofillina e altri).

Se viene assunto come antidepressivo alle dosi utili, l’iperico può avere azione fotosensibilizzante e causare reazioni cutanee, soprattutto nelle persone con pelle chiara. Pertanto se si deve seguire una terapia a base di iperico,  è meglio privilegiare i mesi autunnali e invernali in cui ci si espone di meno al sole.