Intolleranze alimentari: come sostituire i cibi?

Con la consulenza di Giovanni Moscarella, biologo nutrizionista scopriamo come poter sostituire alcuni cibi a cui si è intolleranti. Che sia il latte il lievito o le uova di seguito vedremo in che modo riuscire a fare a meno di determinati alimenti.

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Il pane ti fa gonfiare la pancia, basta un goccio di latte o un uovo al tegamino e il tuo intestino è in subbuglio. Il tuo organismo non sopporta alcuni cibi? Impara a sostituirli senza dover fare troppe rinunce. Attenzione: non va fatto per tutta la vita, tranne nel caso della celiachia o di vere e proprie allergie, ma solo per un mese o due.

Esistono infatti delle intolleranze alimentari transitorie legate all’infiammazione dell’intestino che recedono dopo un periodo di dieta più adatta ai tuoi problemi.

Se il latte ti dà fastidio

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Quando bevi il latte la tua pancia borbotta tanto che ti senti perfino in imbarazzo? Niente allarmismi: questo problema riguarda una persona su tre. Può essere dovuto alla carenza di beta-lattamasi, un enzima che favorisce la digestione del lattosio, lo zucchero del latte.

Oppure, forse, sei intollerante alla caseina che è una proteina contenuta nei latticini. Prova a eliminare dalla dieta burro, formaggi, yogurt, margarina, ma anche biscotti al latte, cioccolato, creme di pasticceria, gelati e controlla la lista degli ingredienti presenti in salse e ragù pronti e polenta precotta. Spesso questi alimenti contengono latte.

In alternativa, opta per il latte di capra che contiene meno lattosio e una forma di caseina più digeribile; va bene anche quello di soia.

Quando è lo zucchero l’imputato

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Non è frequente l’intolleranza al saccarosio, presente sia nello zucchero bianco purificato (estratto dalla barbabietola), sia in quello di canna. Puoi tuttavia essere ipersensibile al fruttosio, sostanza naturalmente presente nella frutta e nel miele e non manifestare alcun disturbo se mangi pasta o riso, carboidrati complessi.

Cosa devi fare? Evitare tutti i cibi che contengono glucosio, saccarosio, destrosio e miele. Quindi no a torte, biscotti, dolci, frutta sciroppata, pancarré, alcolici e succhi di frutta.

Niente lievito

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Se ogni volta che mangi il pane o la pizza ti senti gonfia, devi evitare il lievito. Probabilmente sei intollerante a quello chimico in polvere, utilizzato per consentire ai cibi a base di farina di inglobare aria e diventare più morbidi. Puoi scegliere il pane azzimo, le gallette di riso o di mais e le sfoglie di soia.

Il problema delle uova

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Oltre a latte, pane e zucchero, spesso è l’uovo a creare disordini gastrici. Il problema riguarda l’albume più che il tuorlo, ma l’eliminazione della chiara spesso non è sufficiente perché l’ovalbumina si può talvolta trovare anche nel tuorlo sodo.

Evitare quindi maionese, torte, creme di pasticceria, biscotti, pasta all’uovo e carne di pollo. In alternativa puntare su quella di tacchino e coniglio. Se non si è intolleranti al latte, aumentare la frequenza del consumo di formaggi freschi.