Intestino pigro: rimedi e cure

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

C’è chi ne soffre raramente: in vacanza, quando non ha a disposizione il bagno abituale, quando è teso o stressato, ma per altri è un problema quotidiano. La stipsi è un disturbo diffusissimo, che a volte si acutizza per il nervosismo di non riuscire a svolgere le proprie funzioni fisiologiche come si vorrebbe. Come rimediare senza ricorrere ai lassativi? Proviamo a scoprirlo con gli utili consigli degli esperti.

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“La stipsi si può risolvere cambiando stile di vita: movimento costante, consumo quotidiano di frutta e verdura, di alimenti integrali, molta acqua, pochi grassi animali”,

consiglia Serafina Petrocca, specialista in Scienza dell’Alimentazione a Torino. Contro la stitichezza sono molto efficaci anche le cure naturali.

“Se l’intestino è un po’ pigro si può aiutarlo con erbe, semi, radici e piante, da utilizzare sotto forma di tisana, compresse o sciroppo. I principi attivi più efficaci sono contenuti nella senna, nella malva e nella gramigna oppure nella frangula in foglie o in radice, la dulcamara, l’isoppo e l’estratto di liquirizia da consumare come tisana”,

ci spiega Caterina Roncoroni, erborista a Milano. L’intestino pigro però si può combattere anche con l’aiuto dell’omeopatia:

“Nux vomica, Antimonium crudum e China rubra facilitano il transito intestinale ed evitano gonfiori”,

suggerisce Alessandro Targhetta, medico e omeopata a Venezia.

10 regole anti-stipsi

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  1. Bere molto: i liquidi servono ad ammorbidire le feci. La quantità giusta, se si mangia sufficiente verdura e frutta, è di un litro e mezzo. La bevanda migliore resta l’acqua, da evitare il tè, perché il tannino ha effetti astringenti.
  2. Verdure e cereali integrali: sono ricchissimi d’acqua e di fibre alimentari insolubili. Ok a passati e minestroni vegetali, che una volta nell’intestino, trattengono l’acqua e formano una gelatina che facilita l’espulsione delle feci.
  3. Frullati di frutta: i batteri naturalmente presenti nel tubo digerente producono sostanze che ne stimolano il buon funzionamento. I frullati di frutta contengono anche fibre solubili che nutrono la flora batterica. Il mango e la papaia hanno effetti lassativi ancora più potenti.
  4. Yogurt: i fermenti lattici sono capaci di superare i succhi gastrici dello stomaco e di arrivare fino all’intestino. Occhio all’etichetta per individuare quelli con un’alta percentuale di lactobacillus acidophilus. 
  5. Lievito di birra: stimola la digestione. Chi non lo gradisce, può consumare pane di grossa pezzatura, perché nella parte interna i lieviti sopravvivono alla cottura.
  6. Erbe aromatiche: la salvia, l’alloro, il rosmarino, la menta e il prezzemolo combattono la fermentazione e stimolano la motilità intestinale. Ancora di più con olio extravergine d’oliva, che agisce come blando stimolante.
  7. Miele: soprattutto quelli di eucalipto e d’acacia, che hanno buone proprietà lassative. Da preferire come sostituto dello zucchero.
  8. Cavolo bianco e carote: un’insalata come questa è perfetta per arricchire pranzo e cena e facilitare il transito intestinale del cibo.
  9. Prugne secche: ne basta qualcuna, cotta in mezzo litro d’acqua e da consumare di sera. Il liquido di cottura si può mettere in frigo e può essere usato come bevanda rinfrescante o aggiunto alla tisana.
  10. Gradualità: per non mettere in difficoltà i batteri benefici che vivono nell’intestino, è bene modificare la dieta gradualmente. In questo periodo è bene imparare a masticare più a lungo del solito, mangiare lentamente e fare pasti più piccoli e frequenti.