I cibi che aiutano la guarigione delle ferite

C’è modo di velocizzare la guarigione di una ferita senza ricorrere a pomate speciali e costose? A quanto pare sì. Fornendo i giusti nutrienti al nostro organismo lo aiutiamo a rendere più efficiente il meccanismo di ri-epitelizzazione.

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Per stimolare i meccanismi alla base della rigenerazione della pelle colpita da piaghe, ulcere e ferite, anche l’alimentazione può fare la differenza. Alcune sostanze, infatti, rivestono un ruolo di primaria importanza per una pronta ri-epitelizzazione.

“Il processo di guarigione delle ferite comporta l’attività di una rete intricata di eventi biologici che coinvolgono cellule del sangue, mediatori tissutali, citochine e fattori di crescita“, spiega Giovanni Scapagnini, del dipartimento di Medicina e Scienza per la salute dell’Università del Molise.

Questa intensa attività cellulare determina un’accelerazione del metabolismo e di conseguenza richiede un aumento del fabbisogno energetico, da soddisfare attraverso il cibo.

Scopriamo insieme quali alimenti preferire…

Come possiamo aiutarci a tavola?

Proteine

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In cima alla lista “salva-ferite” troviamo le proteine, richieste dal corpo in elevate quantità (fino a 3 volte superiore a quella normalmente assunta) per costruire nuovi tessuti, eliminare quelli morti e fornire nutrienti a ferite e lesioni.

Quali sono le migliori fonti di proteine? Frutti di mare, carne bianca di pollame, filetto di maiale, latte e latticini (formaggi e yogurt), uova, fagioli e soia.

Vitamine

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A seguire le vitamine, specie la A e la C che, oltre ad essere antiossidanti tessutali, sono necessarie per la formazione del collagene (il principale componente del tessuto connettivo) e per una corretta funzione immunitaria.

Come farne il pieno? Basta assicurarsi buone quantità di frutta, in particolare agrumi e kiwi, e verdura giallo-arancione, come carote, zucca e peperoni.

Amminoacidi

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La dieta improntata a favorire una pronta guarigione delle ferite, secondo quanto riportato da alcuni studi sperimentali e clinici, non può fare a meno di due specifici amminoacidi: arginina e glutammina, in grado di influenzare anche la funzione immunitaria.

Dove trovarle? Sono contenute in abbondanza in frutta secca, legumi, carne di maiale e selvaggina.

Tè, cacao, olio di oliva e curcumina

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La lista delle sostanze preziose si allunga alle sostanze proprie di alcuni alimenti, quali: le catechine del tè, i flavanoli del cacao, l’idrossitirolo dell’olio d’oliva e la curcumina.

Estratta dalla Curcuma longa, membro della famiglia dei polifenoli e utilizzata soprattutto come colorante vegetale, la curcumina è in grado di attivare una specifica proteina (Nrf2) fondamentale per la sopravvivenza cellulare allo stress, e parallelamente inibire un segnale (Nfk-B) altrettanto importante nell’innescare i processi infiammatori e di morte programmata dei tessuti (apoptosi).

Tra le strategie nutrizionali un posto d’onore spetta ai polifenoli dell’olio d’oliva, l’idrossitirosolo e l’oleuropeina, che gli studi più recenti indicano capaci di favorire la guarigione delle ferite e ottimizzare i tempi di guarigione post chirurgici.