Happy hour: attenzione ai rischi

È uno dei momenti più piacevoli e desiderati dell’estate! Dopo il lavoro o la spiaggia, prima di cena o di pranzo, l’happy hour è entrato nel costume italiano. Che si tratti di città, piccoli centri o luoghi di vacanza, l’aperitivo spopola ormai ovunque e sono molti gli esercizi pubblici che li celebrano ad arte. Per fare in modo che questa socievole abitudine non abbia conseguenze su forma e salute, affidiamoci ai consigli degli esperti.

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Con l’estate le occasioni per ritrovarsi per un aperitivo con gli amici sono sempre più frequenti, ma è bene ricordare che l’ora felice, complice anche il caldo che induce a bere di più, può trasformarsi in un vero e proprio attacco alla linea e condurre facilmente ad aumentare il peso.

Cocktail, patatine e pizzette infatti, sono ricchi di grassi e costituiscono una continua insidia per la forma fisica, con l’aggravante che, presi dalla chiacchiera, spilucchiamo continuamente dai vassoi, finendo col fare un pasto più del dovuto, senza nemmeno rendercene conto.

È possibile adottare degli accorgimenti che permettono di limitare le calorie senza rinunciare al piacere di attardarsi con gli amici al bar. Per restare in compagnia senza correre il rischio di ingrassare, basterà scegliere aperitivi light!

Aperitivi: meglio evitare l’alcool

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La prima regola è quella di stare attenti a non bere alcool, non solo per gli effetti negativi che quest’ultimo ha sul nostro organismo, ma anche per la quantità di calorie che si ingeriscono. La scelta ideale dunque, sarà quella che ricade su aperitivi a base di frutta fresca.

Ottime sono le spremute d’arancia, di pompelmo e il succo di pomodoro. Un ulteriore segreto è tenere sempre a portata di mano una bottiglia d’acqua da sorseggiare mentre si chiacchiera: è un modo di tenere a bada la sete controllando quello che si beve.

Happy hour: meglio ridimensionare le calorie

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Il momento dell’aperitivo è rischioso per la linea anche perché il cibo che accompagna le bevande, in genere, è molto calorico: 50 grammi di noccioline ad esempio, contengono ben 300 calorie e un piccolo pezzetto di torta salata, quasi 100.

Meglio orientarsi verso un leggero pinzimonio o su dei pezzettini di verdura grigliata; le verdure infatti, oltre a contenere pochissime calorie e ad apportare vitamine preziose, sono ricche di fibre e facilitano il senso di sazietà.

Un’alternativa può essere costituita dal pesce, crudo o cotto in modo leggero: contiene meno grassi rispetto a rustici e dintorni.

Conoscere il valore energetico di alcuni tra i drink più gettonati serve a sapere quello che stiamo per assumere in termini di calorie. La classica flûte di spumante contiene 71 calorie, contro le 186 di uno spumante con aggiunta di succhi aromatizzanti.

Un Martini Cocktail ha in media 208 calorie, mentre il BloodyMary 140. Bevendo un Negroni assumiamo ben 329 calorie e con un Mojto addirittura 360. Lo strappo alla regola è consentito, ma visti i calcoli, nella quotidianità è bene ripiegare sui cocktail analcolici alla frutta, che in genere hanno valore inferiore alle 50 calorie, o tutt’al più su un bicchiere di vino, che non supera le 70.

Sì all’aperitivo, ma con intelligenza

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Ecco alcuni “trucchi” per un happy hour senza rimorsi:

Evitare di arrivare all’happy hour affamati

Non usare l’aperitivo come pranzo o come cena facendolo diventare un pasto. Meglio mangiare un piatto di pasta e rinunciare a patatine, salatini e pizzette.

Masticare a lungo: così si avverte prima il senso di sazietà e si evita di mangiare troppo

• Se per una volta non si riesce a resistere alla tentazione, si può rimediare restando leggeri il giorno successivo, mangiando solo verdure che, ricche di acqua, aiutano a compensare la disidratazione provocata dall’alcool e a non aggiungere ulteriori calorie