Grassi saturi: come sostituirli

I grassi saturi (come quelli contenuti nella carne, nel burro e nel latte) non sarebbero i principali responsabili dell’elevato colesterolo nel sangue e delle malattie cardiache, lo dice la ricerca di Ronald Krauss, del Atherosclerosis Research at Children’s Hospital Oakland Research Institute.

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Anche se alzano il livello di LDL (il colesterolo “cattivo”) i grassi saturi in realtà aumenterebbero soprattutto il numero delle sue particelle più grandi (che sono note per essere meno pericolose di quelle piccole).

L’effetto dei grassi saturi sul colesterolo nel sangue, inoltre, come molte altre questioni nutrizionali, varia da persona a persona, e dipende anche dai fattori genetici, dal peso corporeo e perfino dal sesso.

Ci sono differenze anche a seconda del cibo che contiene i grassi. Ad esempio, quelli saturi nel cioccolato sono composti da acidi grassi diversi da quelli della carne, e sembra che abbiano meno effetti negativi sui livelli di colesterolo nel sangue.

Poi, ci sono alimenti che contengono altre sostanze, oltre ai grassi saturi, che possono aumentare il rischio di malattie cardiache, amplificando l’effetto negativo. Insomma, è difficile generalizzare sui nutrienti, quando il “contesto” è così importante.

I grassi saturi fanno male? I risultati della ricerca

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Il punto chiave, secondo Krauss, non è tanto che i grassi saturi debbano essere “assolti” o meno, quanto piuttosto che è essenziale concentrarsi su ciò che si mangia quando si decide di cambiare la dieta. 

Se si riduce la quantità di alcuni tipi di alimenti, si finisce per mangiare una porzione più grande di altri cibi. Spesso, quando le persone decidono di ridurre i grassi saturi, tendono a sostituirli soprattutto con i carboidrati raffinati, come quelli contenuti nel pane bianco, nella pasta e nei dolci da forno.

Con un effetto negativo nel sangue: si aumenta il numero delle particelle di LDL più piccole, quelle più pericolose.
E, quindi, quando si modifica la dieta, bisogna essere sicuri di non finire per consumare più calorie, perché l’aumento di peso e soprattutto l’obesità hanno effetti negativi non solo sui livelli di colesterolo, ma sulla salute in generale e sul rischio di malattie cardiovascolari.