Formaggi stagionati: caratteristiche e aspetti nutrizionali

Siete amanti dei formaggi, in particolare di quelli stagionati? Sapevate che, consumandoli senza eccedere, oltre ad assicurare piacere alle papille gustative essi apportano molti nutrienti importanti come la vitamina B12, il calcio, il fosforo e tutti gli amminoacidi essenziali?

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Con la consulenza della dott.ssa Claudia Conti, nutrizionista di Reggio Emilia.

Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono prodotti che tutto il mondo ci invidia e cerca inutilmente di imitare; ma dai nostri caseifici escono anche pregiati pecorini, caciocavalli, provoloni e quant’altro il palato più goloso possa desiderare. E nel panorama gastronomico italiano non sono certo i soli.

Le caratteristiche nutrizionali  del formaggio stagionato

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Rispetto ai prodotti freschi, quelli stagionati contengono un minor quantitativo di acqua. Non solo, la lenta stagionatura in cantine con elevata umidità (ma anche in grotte e fosse) li trasforma notevolmente, perché intensifica il sapore e avvia una fermentazione che ne modifica la composizione, spesso valorizzandola.

Il formaggio è innegabilmente un piacere, che rispettando certe regole può essere vissuto senza sensi di colpa.

“È un alimento completo dal punto di vista nu­trizionale” esordisce la dottoressa Conti. “Contiene tutti gli amminoacidi essenziali di cui l’organismo necessita. Certo, ci sono i grassi saturi, ma anche questi sono importanti per l’organismo, seppure in minor misura rispetto a quelli insaturi”.

Nei formaggi si trovano anche vitamine del gruppo B, importanti per le funzioni del sistema nervoso.

“Da segnalare in particolare la B12, fondamentale per i vegetariani. Il formaggio può assicurare loro il fabbisogno di questa vitamina”.

Tra i minerali spiccano calcio e fosforo in buon rapporto tra di loro (cosa che facilita l’assorbimento del primo).

“Tuttavia il formaggio non va considerato una fonte primaria di questo minerale. Infatti, il calcio contenuto in latte e derivati viene in parte impiegato dall’organismo per tamponare l’acidità provocata da questi alimenti”.

Quanto al colesterolo:

“In realtà solo il 10% del colesterolo ematico proviene da fonti alimentari; il resto viene sintetizzato dal nostro organismo”.

Chiaramente s’impone moderazione nel consumo, anche per via del sodio, che è ben rappresentato nel formaggio stagionato.