La flora batterica dipende dall’alimentazione

La flora batterica, insieme di microrganismi che proteggono il nostro corpo, è influenzata dal tipo di alimentazione e dieta che seguiamo; uno studio ha recentemente svelato la stretta correlazione tra dieta e stato di salute della flora batterica, tra i coautori dello studio anche nomi di medici italiani.

Intestine

I batteri che popolano il nostro intestino, e che influiscono sul nostro stato di salute e sull’invecchiamento cellulare, dipendono dalla nostra alimentazione. È il risultato di uno studio del ricercatore Jeffrey Gordon della Washington University School of Medicine di St. Louis e dell’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it), pubblicato sulla rivista “Science”

Per la ricerca, gli studiosi hanno analizzato i campioni di feci di 33 mammiferi che vivono negli zoo di St. Louis e San Diego, molto distanti genealogicamente, e di 18 persone che seguono una dieta ipocalorica per vivere più a lungo e in salute: “Abbiamo scelto questi individui perché registrano meticolosamente tutti i componenti della loro dieta giornaliera”, ha spiegato Luigi Fontana dell’Istituto Superiore di Sanità, coautore dello studio, “e abbiamo scoperto che il contenuto di proteine e di fibre delle loro diete è legato alla struttura e alla funzione delle comunità microbiche che abitano nell’intestino umano”.

I risultati della ricerca sulla flora batterica

Stomach, Ache

C’è un’associazione diretta tra il tipo di dieta e il microbiota, l’ecosistema intestinale. E i batteri che vivono nel nostro intestino interagiscono e scambiano continuamente informazioni con il nostro organismo, influenzandone il funzionamento e il metabolismo: ci possono proteggere da o predisporre a una serie di malattie, come l’obesità, il diabete e alcune malattie infiammatorie croniche dell’intestino.

Uno stile di vita corretto, che comprende un’alimentazione equilibrata, può “non solo favorire la nostra salute nel breve termine, ma ritardare anche le patologie legate all’invecchiamento”, ha aggiunto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci, “promuovendo un processo “antiaging” cellulare e contribuendo al ruolo positivo svolto dalla flora batterica”.