Farine: varietà e benefici

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Negli ultimi anni si sono diffusi numerosi tipi di farina che prima erano conosciute solo a livello locale o specialistico, così da aprire alla sperimentazione anche le preparazioni più tradizionali. Scopriamo insieme quali sono.

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Infatti, la possibilità di variare le ricette con l’introduzione di farine diverse da quelle abituali consente una infinità di soluzioni per stimolare il nostro estro, alla ricerca di consistenze o sapori nuovi.

Seguendo la nostra curiosità, possiamo “saggiare” come si comportano farine diverse nelle preparazioni che conosciamo meglio, così da acquisire una esperienza diretta delle loro proprietà. Possiamo sia sostituire le farine indicate nella ricetta di base, sia introdurre percentualmente la farina che abbiamo scelto: vedrete che scoperte!

Farina di grano saraceno

È priva di glutine e adatta ai celiaci, è abbastanza facile da lavorare e ha un retrogusto di noci. Di solito, non si utilizza in purezza (cioè da sola), poiché l’aroma può sovrastare quello degli altri ingredienti. Si usa nella polenta taragna e nei pizzoccheri della Valtellina.


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Farina di avena

Ha un buon aroma, ma tende ad irrancidire velocemente. Poiché assorbe moltissimo liquido, è importante fare le dovute calibrazioni se si decide di sostituirla alla normale farina in dolci e biscotti. Contiene glutine.

Amido di patate

È una “farina” bianchissima ottenuta dalla lavorazione delle patate. Si conserva bene e a lungo, anche se va tenuta al riparo dal calore e dalla luce. Il suo lieve aroma di patata è pressoché indistinguibile all’interno delle pietanze. È priva di glutine.

Farina di farro

Ha uno scarso apporto di glutine e, poiché deriva dal frumento, è comunque abbastanza adatta alla panificazione. Ha un leggero aroma di noci e può essere impiegata anche nella realizzazione di alcuni tipi di dolci.

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Farina di orzo

Ha un aroma che ricorda le noci e può essere usata per addensare e aromatizzare zuppe e stufati. È eccellente anche per preparare dolci, purché mescolata ad altre farine contenenti una quantità maggiore di glutine, perché, di suo, ne ha poco.

Farina di segale

Aromatica e dal colore scuro, i pani ottenuti con la farina di segale sono molto più chiusi di quelli ottenuti con la farina di grano. È l’ingrediente base del pumpernickel, un pane tipico della cucina tedesca. Ha poco glutine.

Farina di riso

Si ottiene dal riso bianco e ha un aroma delicato. È adatta a ricette che richiedono poca consistenza. Può essere usata in purezza e non contiene glutine. Ha una durata abbastanza lunga, se conservata in contenitori al riparo da aria, luce e umidità.


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