Cosa mangiare durante le cure oncologiche: pesce, legumi e spezie

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27/12/2020

Durante le cure oncologiche ci sono alimenti da prediligere e cibi da evitare. Vediamo insieme pro e contro dell’alimentazione dei malati di cancro a partire da pesce, legumi e spezie

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Per chi sta affrontando cure per il cancro la selezione degli alimenti, insieme alla loro distribuzione nel corso della giornata, può essere essenziale per affrontare la malattia, fronteggiare effetti collaterali e contrastare ricrescite o ricomparse del tumore. 

Vediamo insieme cosa dicono gli esperti.

Malati oncologici: cosa mangiare e cosa no

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Carni rosse e bianche (compresi gli insaccati) sono sconsigliate, così come il pesce di grossa taglia. Da evitare anche latte e latticini, zuccheri raffinati e complessi, pasta di semola di grano duro, patate, pomodori, melanzane, zucchine, peperoni, banane. Attenzione anche alle bevande gassate.

Sì, invece, a pesce azzurro, legumi, frutti di bosco, uova, pane e pasta integrale, di kamut o di farro. I formati stagionati come il parmigiano vanno molto bene, così come è ottimo il latte di riso e di asina. I grassi “buoni” come olio extravergine d’oliva e quelli della frutta secca sono consigliati e, che ci crediate o no, non dovete rinunciare neanche al vino, purché sia rossa e lo consumiate a pasto!


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Durante il quarto convegno nazionale Artoi (Associazione ricerca terapie oncologiche integrate) sono stati elaborati alcuni consigli per tutti i malati di cancro.

Nelle terapie oncologiche un’alimentazione guidata è importante quanto una chemioterapia ben modulata, per questo è fondamentale conservare o recuperare un ottimo stato nutrizionale.

Inoltre, nei cibi di chi è in cura contro il cancro non devono mancare neppure alcune spezie: curcuma, ginger, peperoncino, pepe, astragalo, menta e liquirizia, infatti,  hanno potenti effetti anti nausea e anti stanchezza, oltre a essere immunomodulanti, come ha spiegato l’oncologo Eran Ben Arye.

Molto importanti anche i semi di sesamo e di papavero, essenziali per una corretta integrazione di calcio.

”Tutti i pazienti affetti da tumore hanno diritto a integrare le terapie convenzionali con altre che ne riducono gli effetti collaterali, attivando un percorso terapeutico integrato e personalizzato. Integrare porta risparmio perché riduce il consumo di farmaci e il ricorso a ricoveri, migliorando l’appropriatezza terapeutica”.

ha spiegato il presidente di Artoi Massimo Bonucci.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
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