Donne: come prevenire le malattie con l’alimentazione

Recentemente è partito il progetto SmartFood, per vedere come l’alimentazione influisca sulla salute delle donne. Scopriamo come partendo dalla tavola è possibile prevenire alcune malattie.

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Promosso dall’Istituto Europeo di Oncologia e supportato dalla Fondazione IEO-CCM, è partito il progetto SmartFood, che impegna medici, nutrizionisti e ricercatori nello studio dei cibi protettivi per la salute e nella divulgazione dei risultati, con l’obiettivo di rendere applicabili nella vita quotidiana le informazioni ottenute dalla ricerca. Allo scopo, è stato dato il via a un ciclo di sei incontri, “La Donna al Centro”, finalizzati ad approfondire il ruolo dell’alimentazione nella salute delle donne in ogni fase della vita, in un dibattito che unisce le evidenze scientifiche a indicazioni e consigli pratici.

Il ciclo di seminari prevede due appuntamenti al mese, da febbraio ad aprile, per conoscere quanto le scelte alimentari orientate alla salute e alla sostenibilità, possano proteggere il benessere della donna dall’infanzia alla menopausa. Ad ogni appuntamento sarà fornito ai partecipanti un menù giornaliero in accordo alla tematica sviluppata, raccomandazioni per un’alimentazione preventiva e una ricetta.

“Oggi sappiamo che la durata della vita e l’incidenza delle malattie sono fortemente influenzati da alcuni geni, su cui il cibo può agire”, dichiara il Prof. Pier Giuseppe Pelicci, Direttore della Ricerca IEO e responsabile di SmartFood.

“Attraverso una dieta equilibrata l’organismo riceve, oltre a un apporto ottimale di nutrienti, anche sostanze che svolgono un ruolo protettivo o preventivo nei confronti di malattie cronico-degenerative e dell’obesità che è, a sua volta, un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari, tumori e diabete”, continua la nutrizionista Lucilla Titta, coordinatrice di SmartFood. “Le evidenze scientifiche suggeriscono chiaramente che la dieta più protettiva per la salute è anche la più sostenibile: gli alimenti di origine vegetale preservano meglio la nostra salute e quella del Pianeta, e sono anche i più economici. La promozione di un’alimentazione più ricca di frutta, verdura, cereali e legumi può essere quindi una risposta utile non solo a far fronte all’incalzante aumento di patologie croniche, ma anche al sempre più attuale problema del consumo di risorse della Terra”, conclude Lucilla Titta

Perché iniziare dalle donne?

Beautiful girl

Gli ultimi dati del Ministero della Salute indicano che la speranza di vita delle donne italiane è in media 84,4 anni contro i 79,2 degli uomini, ma la misura della qualità della vita mostra una situazione capovolta.

“Nel nostro Paese gli uomini che godono di buona salute sono il 75%, contro il 67% delle donne. I maschi stanno meglio e hanno meno malattie croniche: in Italia, il 23,7% delle donne soffre di due o più patologie croniche contro il 16% degli uomini- spiega Francesca Ghelfi, nutrizionista SmartFood. Da qui l’importanza di promuovere una maggiore consapevolezza, sociale e individuale, sui fattori che mettono a rischio la salute femminile: così nasce La donna al centro”.

La Donna al Centro ha ricevuto il patrocinio di WE/Women for Expo, il progetto legato a EXPOMilano2015 dedicato a nutrizione e cultura femminile, nato con la convinzione che la sostenibilità del Pianeta passa attraverso una nuova alleanza tra cibo e cultura, e che le artefici di questo nuovo patto per il futuro saranno le donne.