Digestione faticosa? La liquirizia aiuta a combatterla

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Acidità, bruciore di stomaco, gonfiore addominale: capita anche a voi di soffrire di cattiva digestione? Una radice può aiutarvi a risolvere il problema! Vediamo insieme le proprietà e i possibili usi della liquirizia.

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I problemi di digestione possono essere molto fastidiosi e imbarazzanti. La cattiva digestione è un disturbo ancora più sentito in questo periodo, quando il cambiamento degli abituali ritmi di vita combinato agli sbalzi termici può ostacolare l’adattamento dell’organismo alle nuove abitudini, intaccando anche le funzioni dell’apparato digestivo.

In questi casi, è utile frazionare i pasti facendo spesso piccoli spuntini, privilegiando alimenti leggeri e acqua naturale. Importante anche la masticazione, che deve essere lenta e accurata, osservando l’accortezza che cibi e bevande non siano mai troppo freddi o troppo caldi.

Un consiglio di “buon senso” è anche quello di fare una breve passeggiata subito dopo i pasti principali e di non mangiare prima di coricarsi. Bisognerebbe, infatti, cercare di cenare almeno due ore prima di andare a dormire. Meglio ancora se sollevando la testata del letto, ponendo, per esempio, un cuscino sotto il materasso.


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I vantaggi della liquirizia

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Da numerosi studi è emerso che la liquirizia ha una vera e propria azione antinfiammatoria sulla mucosa dello stomaco e facilita, quindi, la digestione.

Si tratta di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Leguminosae, la cui radice è facilmente reperibile in commercio sotto forma di bastoncini da masticare o tagliuzzare per preparare tisane, infusi e tintura madre. Si può acquistare anche in confetti, preparati con l’estratto, o ridotta in polvere e in succo.

Consigliata già da Ippocrate per le affezioni respiratorie, grazie alla presenza di glicerizzina aumenta la concentrazione di importante sostanze coinvolte nella protezione della mucosa gastrica, con un effetto cicatrizzante.

Come assumere la liquirizia?

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Se masticarne le radici (i classici bastoncini di liquirizia, facilmente reperibili in commercio) non è di vostro gradimento, sappiate che la liquirizia può essere consumata anche in pezzetti di liquirizia pura: basta scioglierla in bocca più volte al giorno. Attenzione, però, se si soffre di pressione alta. In questo caso il suo utilizzo va limitato, anche se d’estate in realtà, a causa del caldo, la pressione tende naturalmente ad abbassarsi.

Se ne può approfittare anche assumendo un cucchiaino di tintura madre dopo i pasti. Preparare da sole la tintura è semplicissimo, occorre solo organizzarsi con largo anticipo dal momento che bisogna lasciar macerare 20 grammi di radici in 100 ml di alcool a 20° per 2 settimane. In estate, in caso di digestione difficile e bruciori persistenti, anche ulcera, l’ideale è associare la liquirizia ad alcune erbe rinfrescanti e calmanti quali la menta e la camomilla.


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Tisana di liquirizia, menta e camomilla

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Molto amata dai nostri cugini francesi, questa tisana, nella misura di 2 o 3 tazze al giorno subito dopo i pasti principali, offre una forte azione anti-gastrite accompagnata da un effetto fresh!

Ingredienti per 1 litro di tisana:

  • 1 litro di acqua
  • 40 grammi di radice di liquirizia
  • 30 grammi di menta piperita
  • 30 grammi di camomilla

Procedimento:

  1. Mettete sul fuoco un pentolino con l’acqua, al bollore versate 15 grammi del mix di erbe che lascerete bollire per 2 minuti;
  2. Spegnete il fuoco e lasciate in infusione per altri 10 minuti;
  3. Travasate l’infuso in una tazza filtrando le erbe.