Se da un lato oggi abbiamo a disposizione cibi sempre più raffinati, dall’altro c’è invece chi pensa che sarebbe meglio fare un passo indietro e tornare “alle origini”: stiamo parlando della paleodieta, ecco di che cosa si tratta e come funziona questa dieta innovativa.

Se siete stanchi di cibi raffinati che non fanno che peggiorare il vostro organismo e metabolismo, potete lanciarvi in una nuova avventura alimentare: stiamo parlando della dieta paleo, nota anche come dieta paleolitica o dieta dei nostri antenati, un regime alimentare che si basa sull’idea che mangiare come facevano gli uomini del Paleolitico, prima dell’avvento dell’agricoltura e dell’allevamento, sia la cosa migliore!
Questo approccio sostiene che l’evoluzione umana abbia influenzato le nostre preferenze e necessità alimentari, e che il consumo di alimenti lavorati o raffinati, introdotti solo con l’agricoltura, possa aver contribuito a vari problemi di salute moderni come obesità, diabete e disturbi cardiovascolari.
La dieta paleo è centrata su alimenti non trasformati e simili a quelli che si ritiene fossero disponibili ai nostri antenati cacciatori-raccoglitori. I cibi permessi includono carni magre e pesce, preferibilmente di animali allevati in libertà o pescati, ricchi di proteine e grassi sani, frutta e verdura, che forniscono vitamine, minerali e fibre, oltre a carboidrati naturali non raffinati, noci e semi, che sono fonte di grassi sani e proteine, uova e oli naturali come l’olio di oliva e di cocco.
Paleodieta: quali sono i cibi migliori e quelli da evitare

Gli alimenti da evitare, invece, comprendono tutti i prodotti trasformati e raffinati, come zuccheri aggiunti, cereali (soprattutto quelli con glutine come il grano), latticini, legumi e oli vegetali raffinati. L’idea è che questi alimenti non fossero presenti nell’alimentazione paleolitica e che il corpo umano non sia completamente adattato a digerirli.
Eliminando cereali, zuccheri raffinati e latticini, questa dieta tende a ridurre drasticamente l’apporto di carboidrati complessi e alimenti altamente calorici, favorendo il controllo del peso e la stabilizzazione dei livelli di zucchero nel sangue.
Diversi studi hanno evidenziato alcuni vantaggi di questo regime alimentare, come una possibile riduzione dei livelli di colesterolo cattivo (LDL), un aumento del colesterolo buono (HDL) e una diminuzione del rischio di malattie croniche. Tuttavia, eliminare intere categorie di alimenti, come i latticini e i cereali, potrebbe portare a carenze di nutrienti come calcio e vitamina D. Questa dieta va quindi seguita sotto stretto controllo medico, e senza esagerare con le restrizioni.




