Dieta: i benefici degli snack

Dott.ssa Martina De Renzis
  • Esperta in Diete e alimentazione

Merenda, snack, spuntino, diversi nomi per chiamare quello spezzafame che ci concediamo a metà mattina o a metà pomeriggio per non arrivare affamati al pranzo o alla cena. Studi scientifici hanno dimostrato che due spuntini, durante la giornata, svolgono un ruolo chiave nel mantenimento del peso corporeo e hanno effetti benefici per la nostra mente.

Frutta

Quando pensiamo alla merenda, la associamo facilmente a snack golosi, a merendine e quindi ai bambini, ma la merenda è un pasto per tutte le età e rientra a tutti gli effetti in quei regimi alimentari che suddividono l’introito calorico in cinque pasti.

L’apporto calorico e nutrizionale andrebbe suddiviso, infatti, in cinque differenti pasti consumati nell’arco della giornata: una colazione, uno spuntino di metà mattina, un pranzo, uno spuntino di metà pomeriggio e una cena. 

Uno snack, se equilibrato, ha effetti benefici sia per il corpo che per la mente. Dovrebbe rappresentare il 5%-10% dell’introito calorico e varia da persona a persona, in base al tipo di attività svolta o allo stile di vita. Lo spuntino può essere il momento adatto per consumare le porzioni di frutta raccomandate giornalmente, per chi mal la tollera dopo i pasti, oppure può essere uno yogurt, preferibilmente bianco, che può anche accompagnare la frutta. Sì anche a una manciata di frutta secca o un quadratino di cioccolato fondente. E se pensiamo alla colazione di una volta, in estate, possiamo deliziate il palato con del pane e pomodoro come ci preparavano le nostre nonne o una fetta di ciambellone fatto in casa.

I benefici degli snack

Studiare

I benefici dello spuntino sono noti alla scienza: studi hanno dimostrato che studenti che consumavano gli spuntini avevano un  migliore rendimento scolastico e dell’umore, oltre ad un benessere fisico. Non è solo una questione di peso infatti. É stato dimostrato che introdurre questi spuntini nella propria alimentazione, purché sani, migliorava i livelli di glicemia, colesterolo ed insulinemia, andando perciò a tenere sotto controllo l’insorgere di patologie cardiovascolari.

Il consiglio è quello di equilibrare bene gli snack, dolci o salati che siano, e cercare di non superare le percentuali indicate per gli spuntini, per evitare di rovinare i pasti principali. Ok non arrivare affamati a pranzo o a cena, ma spuntini troppo abbondanti o calorici, rischiano di farci saltare pasti da cui dovremmo prendere gran parte dell’introito energetico.