Cosa mangiare per assumere vitamina D anche in inverno

Essenziale per ossa, muscoli e sistema immunitario, la vitamina D può essere integrata anche a tavola durante i mesi invernali. Vediamo insieme quali sono gli alimenti che non devono assolutamente mancare in tavola per cercare di arrivare ai livelli normali di vitamina D quando il sole scarseggia. 

Quando il sole comincia a scarseggiare visto il cambio del meteo, il corpo può soffrire di una carenza di vitamina D. Fortunatamente, l’alimentazione può venire in nostro aiuto per garantire il giusto apporto di questa sostanza necessaria per la salute.

Conosciuta come la “vitamina del sole”, la vitamina D è infatti essenziale per il benessere del nostro organismo. Oltre a favorire l’assorbimento di calcio e fosforo, fondamentali per la salute delle ossa, contribuisce al buon funzionamento di muscoli, cuore e sistema immunitario. Tuttavia, l’80% del fabbisogno giornaliero deriva dall’esposizione ai raggi solari, una pratica che in inverno diventa più difficile da seguire.

La mancanza di vitamina D può portare a problemi di salute come fragilità ossea, rachitismo nei più giovani e osteomalacia negli adulti. Quando il sole manca, quindi, un valido alleato è la tavola. Alcuni alimenti sono particolarmente ricchi di vitamina D e possono aiutare a colmare il fabbisogno quotidiano.

Gli alimenti “amici” della vitamina D

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Tra le principali fonti alimentari di vitamina D troviamo il pesce grasso, come salmone, sgombro, tonno, trota e aringhe, che sono vere e proprie miniere di vitamina D. Anche l’olio di fegato di merluzzo è noto per il suo contenuto eccezionalmente elevato, seppur meno popolare.

Altri cibi consigliati sono i tuorli d’uovo, i funghi (esposti alla luce solare o ai raggi UV) e i latticini. Tuttavia, questi ultimi vanno consumati con moderazione a causa del loro elevato contenuto di grassi. Anche alcuni alimenti fortificati, come cereali per la colazione, latte vegetale e yogurt, possono essere una buona opzione per chi non consuma regolarmente pesce o prodotti animali.

In generale, per quanto riguarda quantità e frequenza, sarebbe necessario inserire nella prima dieta una porzione di pesce grasso come salmone o sgombro almeno una volta; due uova, da consumare con moderazione per via del colesterolo; carne bianca (pollo o tacchino) alternata a piccole porzioni di carne rossa, come il manzo; formaggi in quantità ridotte, meglio se a basso contenuto di grassi.

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