Come il cibo influenza l’umore

Il cibo e l’umore sono collegati in modo bilaterale: se è vero che lo stato d’animo condiziona alcune scelte alimentari è altrettanto vero che la nostra dieta è in grado di influire sull’umore. Vediamo come.

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Vi sarà sicuramente capitato di avere una improvvisa voglia di cibi dolci quando siete un po’ tristi o di ricorrere all’uso di tisane per rilassarvi dopo una giornata stressante.

Esiste uno stretto legame fra cibo e stato d’animo. Il cibo, infatti, non rappresenta solamente un nutrimento per il corpo, ma anche per lo spirito. Le proprietà curative degli alimenti sono note sin dall’antichità: lo stesso Ippocrate suggeriva di usare il cibo come medicina per il corpo e per la mente. Questo famoso medico greco, ai depressi consigliava di mangiare broccoli, basilico e di bere una tisana a base di zenzero e miele.

Qual è il legame tra il cibo e l’umore?

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Un recente studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation ha cercato di individuare quale area cerebrale si attivasse in base all’alimento assunto. Ad alcuni volontari normopeso che avevano vissuto un’esperienza triste, erano stati somministrati acidi grassi; ad altri, aventi le stesse caratteristiche, era stata data una soluzione salina.

La ricerca ha portato alla scoperta come gli acidi grassi siano in grado di svolgere un effetto positivo sulle aree del cervello responsabili dei sentimenti e del comportamento; infatti, i partecipanti che avevo assunto acidi grassi riferivano di sentirsi più sereni rispetto a coloro che avevano assunto la soluzione salina.

Ciò che mangiamo è capace di influire sul nostro stato d’animo, sulla memoria e sulla trasmissione degli impulsi nervosi grazie alla capacità di stimolare la produzione di neurotrasmettitori capaci di influenzare abbondantemente il nostro comportamento e stato d’animo. Queste molecole si formano a partire dagli amminoacidi, in particolare, tirosina e triptofano capaci di svolgere un’azione molto importante.

Amminoacidi e vitamine amici dell’umore

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Alimenti ricchi in tirosina quali banane, gorgonzola, spinaci crudi, zucchine, uova , sono capaci di ridurre l’ansia e stress. Questo amminoacido ha questo effetto positivo perché è il precursore della dopamina, neurotrasmettitore che influenza e regola la sensazione di benessere e di gratificazione.

Dall’amminoacido triptofano invece si forma la serotonina, la quale, oltre ad agire positivamente sul sistema cardiovascolare e respiratorio, è anche capace di regolare l’umore, il ciclo sonno-veglia, l’aggressività. La quantità di serotonina nell’organismo aumenta dopo l’assunzione di cibi ricchi in carboidrati proprio perché questi ultimi stimolano il rilascio di insulina che a sua volta facilita il trasporto del triptofano nel cervello e la sua conversione in serotonina.

Alimenti ricchi in triptofano sono: funghi, miele, mandorle, uova, spinaci, asparagi.

Anche le vitamine influenzano la produzione dei neurotrasmettitori. L’assenza o la carenza di vitamina B3, B6 e C incide negativamente sulla sintesi della serotonina. La B3 si trova nella crusca, fegato, lievito, acciughe, riso integrale, orzo, legumi, pomodori, funghi, broccoli, asparagi, patate; la B6 nelle frattaglie, uova, pesce, cereali integrali, lievito di birra, legumi, pesce, pollame. La vitamina C in frutta e verdura fresca, in particolare, agrumi, fragole, peperoni, broccoli, radicchio.

Quali cibi influenzano di più lo stato d’animo?

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Di seguito alcuni dei cibi che hanno un effetto positivo sul nostro stato d’animo:

  • Mela: si sa, una al giorno, toglie il medico di torno! La mela è universalmente considerata il sinonimo di salute e benessere. Per circa l’85% del suo peso, la mela è formata da acqua. La restante parte è costituita soprattutto da carboidrati e da vitamine, tra cui la vitamina A, E, C, B1, B2. Sono anche presenti sali minerali come calcio, cloro, ferro, rame, magnesio, zolfo, potassio, fosforo. La presenza della pectina contribuisce ad abbassare il colesterolo nel sangue, ma anche a mantenere sotto controllo la glicemia grazie alla sua capacità di determinare un lento e continuo assorbimento degli zuccheri, riducendo così repentini innalzamenti. La ricchezza in azoto e acido fosforico rende questo frutto un ottimo rimedio per combattere lo stress; inoltre, il decotto di mela è utile per contrastare l’insonnia.

  • Basilico: pianta aromatica i cui benefici sono ben noti nella medicina indiana che la considera un ottimo rimedio per depurare sia il corpo che la mente. Il basilico è utile per combattere l’insonnia, il nervosismo e lo stress.
  • Lattuga: è un alimento dotato di una inaspettata azione sedativa grazie alla presenza dei flavonoidi, acido succinico e acido malico abbondantemente presenti nella linfa lattiginosa del gambo e nelle strutture portanti le foglie. Queste sostanze infatti hanno la capacità di  rallentare il metabolismo, quindi è indicata per chi è nervoso, stressato, iperattivo, ansioso e insonne.
  • Origano: le sue proprietà terapeutiche  erano apprezzate già dagli Egizi. La presenza delle resine, in particolare il timolo e il carvacrolo, fa si che gli infusi di origano siano adatti per curare la tosse, le emicranie di origine nervosa, i disturbi gastrointestinali, la depressione malinconica, la nausea e il mal di mare. I cataplasmi fatti con questa erba aromatica sono utili per alleviare i dolori muscolari grazie alla sua azione antinfiammatoria.

  • Cereali: i cereali per svolgere un’azione benefica devono essere necessariamente consumati integrali, perché la maggior parte delle sostanze con effetto salutare sono racchiusi nella crusca e nel germe, ovvero le due parti che vengono eliminate nei processi di raffinazione. Tra i cereali, il mais è quello meno fornito di sostanze benefiche, infatti, contiene uno scarso contenuto in  triptofano e niacina. Diversamente, miglio e riso, sono cereali con alto contenuto in amminoacidi precursori dei neurotrasmettitori capaci di agire positivamente sul nostro umore.
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