Colesterolo: perché gli italiani sono più a rischio

-
05/04/2021

Le regole sono semplici: astensione dal fumo, tenere normali i valori di colesterolemia, di glicemia e di pressione arteriosa, svolgere una regolare attività fisica, rispettare una corretta dieta alimentare e mantenere un corretto peso corporeo. Ma non sempre gli italiani rispettano queste semplici regole.

Schermata 2021-02-17 alle 13.18.39


Eppure gli italiani sembrano essere sordi da un orecchio e ciechi da un occhio, non volendo mettere in pratica quanto ripetono i medici.

È questo il quadro che emerge dai primi dati della campagna di prevenzione cardiovascolare, “Misura il tuo colesterolo”, che il Policlinico Gemelli di Roma sta conducendo in giro per l’Italia, procedendo a tappe, per sensibilizzare tutta la popolazione nei confronti dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari.

Lo scopo è quello di informare i cittadini sul corretto stile di vita e verificare l’esistenza di tali fattori in un campione casuale di popolazione.

Questo tour si rivolge a un campione non selezionato, che è stato possibile raggiungere effettuando gli screening gratuiti in grandi centri di aggregazione come gli ipermercati.


Leggi anche: Alzheimer: quali sono le cause e chi sono i soggetti a rischio

In questo modo, i medici del Policlinico hanno potuto incontrare la popolazione “reale” uscendo dai luoghi consueti, come ambulatori e ospedali, e andando oltre quella fascia di pubblico che si sottopone a controlli in autonomia o sotto indicazione del proprio medico.

I risultati della campagna

Schermata 2021-02-17 alle 13.19.40

Incontrando la popolazione, i medici del Policlinico Gemelli hanno riscontrato che il 57% dei soggetti presenta valori di colesterolo elevati (>200 mg/dl), con picco massimo nella città di Milano (74%).

Fra questi, il 43% risulta “borderline”, quindi è proprio al limite di quella ipotetica linea con valori compresi tra 200 e 239 mg/dl, al limite tra quelli ritenuti normali e quelli eccessivamente elevati.

“Per questa fascia di popolazione, la semplice adozione di uno stile di vita sano potrebbe essere efficace per ridurre e normalizzare in breve tempo questi valori”

spiega il Prof. Francesco Landi (Geriatra del Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche – “Policlinico A.Gemelli” e Professore Associato di Medicina Interna e Geriatria – Università Cattolica del Sacro Cuore), uno dei coordinatori della campagna.

Il colesterolo è infatti in cima alla lista dei fattori di rischio di morte per infarto e ictus, seguito da sovrappeso e sedentarietà, ipertensione arteriosa, dieta inadeguata, fumo e diabete.

“Ancora oggi però fra gli italiani esiste una scarsa consapevolezza del rischio che corrono a causa di uno stile di vita non sano e di come, invece, controlli periodici, regolare attività fisica e corretta alimentazione aiuterebbero a ridurre del 65-70% il rischio di morte per cause cardiovascolari”


Potrebbe interessarti: otoemissioni acustiche: cosa sono e perché sono importanti

aggiunge il prof. Landi.


Arianna Preciballe
Laureata in Fashion Design
Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
Suggerisci una modifica