Cavolfiore, verza e cime di rapa: le proprietà benefiche

Una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Cell” ha messo in evidenza il ruolo svolto dalle crucifere nel rafforzare il sistema immunitario. Gli effetti benefici di queste verdure sono davvero infiniti, vediamoli insieme.

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Cavoli, cavolfiori, cime di rapa, broccoli…i cibi più odiati dai bambini (e anche da alcuni adulti) nascondono in realtà molteplici proprietà benefiche. Non lasciamoci quindi impressionare dal loro aspetto e soprattutto dal loro forte odore! Questa è proprio la stagione giusta per gustarli cotti o crudi, come contorno o all’interno di zuppe e minestroni. Insomma, non importa come, basta che siate pronti a farne il pieno!

Grazie alla ricerca condotta presso il Babraham Institute (Cambridge, Gran Bretagna), nelle crucifere (cavolfiore, broccolo romano, verza, cavolo cappuccio, cime di rapa, broccoli siciliani, cavoletti di Bruxelles, rapa, rucola, ravanello e senape) è stata scoperta la presenza di una molecola capace di stimolare l’attività dei linfociti epiteliali, un particolare gruppo di cellule del sistema immunitario presenti nell’intestino e sulla pelle capaci di difendere l’organismo dai batteri, nonché favorire la riparazione delle ferite.

L’ultima ricerca che rivela le proprietà delle crucifere

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L’indagine ha comportato la somministrazione ai topi di laboratorio di una dieta con scarso apporto di questa sostanza presente nelle crucifere. Nelle cavie successivamente è stata osservata una riduzione di circa l’80%  dei linfociti epiteliali rispetto alle condizioni normali; inoltre, i topi possedevano livelli molto bassi del recettore AhR coinvolto nei meccanismi di difesa immunitaria. I topi presentavano anche una minore capacità di rimarginazione delle ferite, una parete intestinale maggiormente esposta alle lesioni e, in genere, una maggiore predisposizione nel contrarre infezioni da parte dei microrganismi.

Questa ricerca conferma ulteriormente l’importanza delle crucifere nella nostra alimentazione quotidiana e in particolare la loro azione positiva, soprattutto per coloro i quali soffrono di malattie infiammatorie croniche intestinali.

In genere, sono considerate delle verdurepovere” e scarsamente apprezzate per il loro odore pungente causato dalla presenza dei glucosinolati, repellenti naturali che queste piante usano per difendersi dai vermi e dai funghi, importanti anche per la loro azione medicamentosa. Le crucifere possiedono svariate proprietà terapeutiche grazie proprio alla loro composizione chimica. Sono particolarmente ricche in zolfo, iodio, calcio, vitamina C e, anche se in minore percentuale, potassio, vitamina K, niacina, riboflavina.

Crucifere: verdure dai mille effetti benefici

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Il contenuto in polifenoli e isotiocianati rende queste verdure efficaci nella prevenzione e nella cura del cancro. Altre ricerche che hanno incentivato il consumo delle crucifere sono quelle che hanno confermato il loro ruolo di cibo anti-tumore. Questa proprietà si pensa essere dovuta alla presenza del sulforafano, sostanza contenente zolfo e capace di difendere l’organismo dal tumore allo stomaco, alla prostata, alla vescica, al seno, al colon e all’endometrio.

Altre virtù terapeutiche sono: capacità di rafforzare il tessuto osseo e ridurre il rischio di insorgenza di cataratta; è infatti stato osservato che coloro i quali mangiano broccoli almeno due volte alla settimana hanno un rischio inferiore del 23%  di sviluppare la cataratta rispetto a chi lo consuma in media una volta al mese.

La ricchezza in fibre, in particolare di cellulosa, rende queste verdure adatte per coloro che soffrono di stitichezza mentre l’elevato contenuto in vitamina E e B6 migliora il sistema cardiovascolare. Tra le altre proprietà medicamentose ricordiamo l’importanza del loro consumo in caso di cattiva digestione, infatti, può essere utile iniziare il pasto mangiando un po’ di crauti.

Per migliorare la circolazione delle vostre gambe, soprattutto quando sono gonfie o in presenza di vene varicose, un ottimo rimedio è l’applicazione di cataplasmi di cavolo.

In caso di bruciore di stomaco o ulcere gastriche o intestinali, utile è l’ingestione frequente di cavolo cappuccio.

Dolori muscolari, ma anche articolari come quelli causati dall’artrite o dai reumatismi possono essere alleviati mangiando cavolo crudo o bevendo l’acqua di cottura delle crucifere.

L’acqua di cottura o il succo del cavolo cappuccio e del broccolo possono essere utili anche per la cura della nostra pelle grazie alle proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti, infatti, frizionando la pelle del viso e del corpo con queste, otterrete una pelle morbida e lucida. Oltre al succo, anche i cataplasmi sono utili in caso di pelle grassa e di acne.

Le crucifere, come già detto, sono ricche in isotiocianati; nonostante siano importanti per la prevenzione del carcinoma polmonare, riducono la funzionalità della tiroide inibendo la secrezione dell’ormone tiroxina; inoltre, queste sostanze sono anche capaci di legare lo iodio rendendolo non più disponibile per il funzionamento della tiroide. Ecco perché i soggetti che soffrono di ipotiroidismo devono ridurre l’assunzione di crucifere, a tal fine è bene ricordare che la cottura riduce il contenuto in isotiocianati.

Crude o cotte: come conservarne le proprietà

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L’odore non gradevole che si sprigiona cucinando le crucifere è dato proprio dalla degradazione delle sostanze isotiocitanti. Ciò vuol dire che, maggiore è il tempo di cottura e la temperatura alla quale sono sottoposte queste verdure, maggiore sarà la perdita delle sostanze con effetto medicamentoso.

Ciò può essere ridotto cuocendole per tempi brevi e usando un coperchio. Anche per questo motivo è consigliabile alternare il consumo delle crucifere che si possono mangiare crude con quelle che si devono consumare cotte.