Non solo zucchero: uno studio rivela che alcuni alimenti ricchi di amido possono aumentare il rischio di carie. Il motivo? La loro interazione con i batteri orali e una predisposizione genetica legata a un particolare enzima salivare. Vediamo insieme, quindi, quali sono i cibi a cui dover stare attenti e che spesso vengono considerati come innocui.
Quando si parla di carie dentale, il primo imputato è lo zucchero. Caramelle, bibite zuccherate e dolci sono universalmente riconosciuti come nemici della salute orale. Tuttavia, una recente ricerca ha dimostrato che anche alcuni cibi ricchi di amidi, come pane bianco, riso bollito e patatine fritte, possono favorire la formazione di carie, sebbene non tutti siano esposti allo stesso rischio.
Amido e carie: una connessione meno nota

Lo studio condotto dai ricercatori della Cornell University ha messo in evidenza come alcuni alimenti amidacei possano influenzare la salute orale in modo simile agli zuccheri. Questo accade perché gli amidi rapidamente digeribili vengono scomposti già in bocca, trasformandosi in zuccheri semplici che alimentano i batteri responsabili della carie.
Gli alimenti sotto accusa sono, in particolare: pane bianco e prodotti da forno raffinati; cereali per la colazione zuccherati; riso bianco bollito; patate e patatine fritte. Tuttavia, non tutti reagiscono allo stesso modo a questi cibi. Il motivo risiede nel numero di copie del gene AMY1, che determina la quantità di amilasi salivare prodotta.
Ciò spiega perché alcune persone, pur seguendo una dieta simile e mantenendo una buona igiene orale, sviluppano più carie rispetto ad altre. Non è solo una questione di zuccheri semplici, ma di come il nostro organismo elabora gli amidi e di quali batteri abitano la nostra bocca.
Sapere che anche gli amidi possono favorire la carie non significa doverli eliminare dalla dieta, ma piuttosto adottare strategie preventive efficaci. Ecco alcuni consigli utili:
- Lavarsi i denti dopo i pasti: soprattutto dopo aver consumato cibi ricchi di amidi rapidamente digeribili.
- Scegliere alimenti con amidi più complessi: cereali integrali e legumi vengono digeriti più lentamente e riducono l’impatto sul microbiota orale.
- Limitare snack raffinati e processati: spesso combinano amidi e zuccheri aggiunti, aumentando il rischio di carie.
- Bere acqua dopo i pasti: aiuta a eliminare i residui di cibo e a ridurre l’azione degli acidi prodotti dai batteri.





