Caffè: bevanda ideale per le donne

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

Altro che energy drink: per le donne, la bevanda ideale per brillare sul lavoro sarebbe il caffè. Secondo una ricerca dell’università di Bristol, la caffeina migliorerebbe notevolmente la risposta allo stress e la concentrazione.

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Più del 95% degli italiani consuma caffè o cibi e bevande che lo contengono. Pur non essendo prodotto nel Bel Paese, il caffè è diventato ormai uno degli alimenti che fanno parte della tradizione e della cultura italiana.

Di tutte le proprietà del caffè, quelle legate alla presenza della caffeina sono le più note: il suo effetto stimolante allontana la sensazione di sonno, riduce la sensazione di fatica, migliora le capacità di apprendimento e potenzia la memoria. Oltre all’effetto tonico sulla funzionalità cardiaca e nervosa, da cui deriva la proprietà energizzante, ha un effetto stimolatorio sulla secrezione gastrica e biliare, che favorisce la digestione. Inoltre la caffeina favorisce il dimagrimento (effetto lipolidico) ed è addirittura anoressizzante, in quanto se assunto in grandi quantità riduce il senso di appetito.


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Attenzione però a non esagerare: come è noto, il caffè può anche causare tachicardia, ipertensione e aritmie. Ha effetto ansiogeno e può provocare insonnia ed eccitabilità, cefalea, irritabilità e vampate di calore.

Caffè: un alleato per le donne di successo

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Secondo lo studio dell’Università di Bristol, una bella tazza di caffè renderebbe noi donne più produttive e collaborative.

Ben diverso è il discorso per quanto riguarda gli uomini i quali, al contrario, dopo qualche tazza di caffè subirebbero solo gli effetti collaterali della caffeina.: perderebbero un po’ di sicurezza in se stessi e impiegherebbero più tempo a prendere decisioni e a completare i lavori.

Come mai questa differenza tra i due sessi? I ricercatori dicono che, per spiegare questi effetti opposti, bisogna tenere conto del modo in cui uomini e donne reagiscono alle situazioni stressanti. Se gli uni, sotto pressione, tendono a comportarsi in modo più aggressivo e a valutare la possibilità di fuggire, le altre sono più propense a collaborare, per questo la caffeina diventa la loro marcia in più.

E c’è di più: secondo uno studio di Susanna Larson, direttrice del Karolinska Institutet di Stoccolma bere un caffè al giorno diminuirebbe del 25 per cento il rischio di ictus. Ma anche in questo caso, il beneficio riguarda solo le donne.


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