Basta dieta mediterranea, arriva My Plate

Cosa mettere nel piatto e in che quantità. Dall’America arriva un nuovo schema alimentare di suddivisione degli alimenti nel piatto (My Plate appunto), ispirata alla dieta mediterranea, ricca di nutrienti e di colori, per un stile di vita attento alla salute.

Food My Plate Breakfast Portions

La composizione del piatto

Delle quattro parti, la più grande (3/4) è riservata alla verdura, poi la frutta, la terza aicereali e la più piccola alle proteine. A fianco un piattino con latte e latticini. È questo il nuovo schema alimentare degli americani che va a sostituire la tradizionale piramide ispirata alla dieta mediterranea. Obiettivo? Combattere l’obesità con uno strumento facilmente memorizzabile.
My Plate ha, infatti, un notevole impatto visivo e pratico ed è utilizzabile in modo più semplice rispetto alla piramide alimentare. Suddivide le porzioni per ogni pasto e basta uno sguardo per ricordarlo. In più, gli esperti oltreoceano sostengono sia un vero toccasana per il cuore e le malattie cardiovascolari correlate. Addio, quindi, alla dieta mediterranea?

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Perché confidare in My Plate?

“L’obesità è una piaga in forte crescita– commenta Laura Trupiano, cardiologa all’Ospedale Multimedica di Sesto San Giovanni (Milano) – tra gli americani e non. E questo significa moltiplicare il rischio di infarti, ictus e trombosi, così come diabete e ipertensione nei prossimi decenni. Ben venga, quindi, una modalità salutare alternativa per dire stop ad abitudini alimentari scorrette tenendo presente, comunque, che anche la dieta mediterranea è un toccasana per il cuore, come diversi studi scientifici hanno confermato.

Bene il fatto che i piatti di My Plate, così completi, non lascino spazio a spuntini e merendine fuori pasto, soprattutto per i bambini, vista l’alta incidenza di obesità infantile. È necessario, infatti, abituare fin da piccoli al consumo di frutta e verdura. E, se fosse possibile stabilire anche un ordine di colore, inizierei con il verde. Qualche perplessità, però, sulle proporzioni: ridurrei ulteriormente i carboidrati alla sera e li aumenterei durante i pasti diurni, come supporto all’importantissima attività fisica”.

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“Perplessità anche sui latticini a ogni pasto e sul fatto che non sono specificate le calorie per ogni piatto e, come si sa, il fabbisogno calorico è diverso nei bambini, adulti e anziani. Nel piatto dei bambini, per esempio, darei più spazio alle proteine. Per la prevenzione cardiovascolare, infine, ricordare che è importante che i cibi non siano troppo salati e che siano già conditi in modo da non avere libertà di aggiunta. Meglio, piuttosto, impiegare le spezie, concesse a volontà.

Si deve, però, ricordare che piramide alimentare o My Plate da soli non bastano. Si deve intervenire sullo stile di vita in generale per contrastare obesità e malattie cardiovascolari. A partire dallo svolgimento  di una attività fisica moderata e costante”.