Alla scoperta del frutto d’autunno: la castagna

Revisione dell’articolo a cura della dottoressa nutrizionista Martina De Renzis

L’autunno è arrivato e questa stagione insieme a una palette ricca di colori caldi e rilassanti, porta con sé un frutto ricco di proprietà, le castagne. Almeno una volta nella vita, sarà capitato a tutti di andare in un castagneto. Complice forse anche il clima piacevole, ma un’attività faticosa come quella della raccolta delle castagne diventa piacevole. Il freddo serale, il camino acceso e le castagne devono per forza essere arrostite, una tira inevitabilmente l’altra. Ma andiamo a conoscerle bene, sono davvero l’alimento proibito come dicono tutti?

Castagne

Considerata frutta a guscio, la castagna in realtà ha delle caratteristiche “sui generis”: sono povere di lipidi al contrario della frutta secca, ma ricche di amidi, carboidrati complessi. Si tende spesso ad associarle ai cereali, ma in realtà non possono considerarsi suoi sostituti dal punto di vista nutrizionale.

Utile sapere anche che sono prive di glutine, quindi hanno caratteristiche simili ai cereali ma possono essere consumate anche da chi soffre di celiachia.

Castagna: i benefici

Castagna


Leggi anche: Uva: un frutto per restare belli e in forma

In quanto ricche di carboidrati, sono considerate una buona fonte di energia e vantano un importante potere saziante, grazie alla presenza di amido e fibra.

Non solo, le fibre sono in grado rallentare l’assorbimento dei nutrienti, andando a regolare i livelli di zucchero, evitando picchi di concentrazione, e colesterolo nel sangue. Oltre a questo, il buon apporto di fibre ha l’importante compito di prolungare il senso di sazietà, rendendole uno spuntino ideale. 

Dal punto di vista dei micronutrienti, le castagne risultano un concentrato di fosforo, potassio e folati. I folati in particolare, sono essenziali per le cellule che vanno incontro a processi di differenziazione e rapida proliferazione, come ad esempio le cellule del sangue e della pelle e hanno un ruolo chiave durante la formazione dell’embrione, per questo sono molto importanti in gravidanza.

Pane

Per secoli considerate il “pane dei poveri”, dalle castagne è possibile ricavare la farina, molto utilizzata in cucina. Le castagne, così come la loro farina, si adattano bene a preparazioni salate (nelle zuppe, nel pane per esempio), ma anche a ricette dolci (dalla marmellata al castagnaccio).


Dott.ssa Martina De Renzis
  • Biologa nutrizionista
  • Laurea magistrale in Biologia
Suggerisci una modifica