Alimentazione: i trucchi per mangiare meno

Paolo Cesarotti
  • Esperta in Diete e alimentazione

Per chi vuole dimagrire, anche l’ambiente che lo circonda ha la sua importanza. A detta dei ricercatori della Cornell University di New York, spesso l’abbuffata è influenzata anche da fattori esterni al reale appetito.

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La dimostrazione arriva dallo studio Food and Brand Lab che suggerisce alcuni “trucchi” utili a tenere a bada la fame. Primo tra tutti, la scelta dei cibi da acquistare: abolite le confezioni formato famiglia, “meglio quelle di dimensioni ridotte e, nel caso dei biscotti, quelle in cui il prodotto è già “porzionato” – avverte Lucia Bacciottini, docente di nutrizione e nutraceutica presso l’Università di Firenze -.

“Nessuno mangerebbe 30 mele, ma 30 biscotti sì: dobbiamo tornare ad acquistare in maggioranza cibi interi e non i concentrati di nutrienti di cui abbondano i supermercati”, spiega la specialista, invitando a concederci “un unico alimento goloso per carrello”.

Occhio anche alle porzioni, da servire in quantità contenute. Come ha dimostrato Brian Wansink, direttore del Food and Brand Lab, avere sempre a propria disposizione un cibo invitante, come ad esempio delle succulente patatine, può favorire in un anno l’accumulo di oltre 3,6 chili. Idem per i cereali della colazione che, sebbene siano proposti in confezioni più che salutistiche, averli sotto gli occhi tutte le mattine può indurre ad approfittare di quantità eccessive.

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Come aumentare, invece, il consumo di verdure? Il consiglio è di porre il vassoio che le contiene al centro del tavolo: non essere costretti ad alzarsi continuamente per servirsi, accresce le porzioni del 19%. Con una raccomandazione: riporre al più presto il cibo cucinato in eccesso, così da non cadere in tentazione.

A seguire, attenzione anche alle dimensioni delle stoviglie, preferendo piatti e scodelle piccole che aiutano a mangiare un po’ di meno. Importante anche il colore: mai servire la pasta al sugo in un piatto rosso. “In un nostro esperimento, scegliere il piatto dello stesso colore dell’alimento ha portato a un aumento di calorie del 18%”, ha dichiarato Wansink ricordando che “quando si mangiano fonti di amido ‘bianche’ e caloriche, come pasta, riso e patate, meglio puntare su piatti scuri e a contrasto”.