Alimentazione: i luoghi comuni da sfatare

Certo, la cosa non è facile, tanti modi di pensare sono ormai così diffusi e radicati nella nostra cultura alimentare, che riuscire a distinguere le notizie false da quelle vere non è una cosa facile. I luoghi comuni sul cibo sono solo delle notizie false che non si basano su alcuna ricerca scientifica e non fanno altro che complicarci la vita inutilmente. Scopriamo alcuni luoghi comuni sul cibo dai quali dobbiamo imparare a difenderci.

Fake, News

È necessario mangiare tanta  carne rossa per combatte l’anemia: sia la carne rossa che quella bianca, così come anche il pesce, contengono ferro e quindi entrambe sono utili per fronteggiare la carenza di questo prezioso minerale. Non solo alimenti di origine animale, anche cibi vegetali possono apportare ferro.

La differenza è nel tipo di ferro: il ferro eme, più facilmente assimilabile, è presente negli alimenti di origine vegetale; il ferro non-eme, il cui assorbimento è variabile e dipende da inibitori o promotori.

Zuccheri e grassi: tra mito e leggenda

Zucchero
Lo zucchero di canna ha meno calorie di quello bianco: 
la differenza in calorie è minima e inoltre c’è da aggiunger e che lo zucchero esiste in tre forme: bianco, di canna e integrale di canna. La distinzione più rilevante da fare è che lo zucchero di canna è meno solubile rispetto a quello bianco, quindi, si depositerà più facilmente sul fondo della tazzina e ne verrà ingerito meno.

Per dimagrire bisogna eliminare i grassi: i grassi sono un gruppo di macronutrienti fondamentali per il mantenimento del nostro stato di salute. Oltre a svolgere una funzione energetica, sono componenti delle membrane cellulari, ci difendono dai radicali liberi, sono componenti necessari per la formazione di sostanze coinvolte nella regolazione del sistema cardiovascolare, renale e del sistema immunitario. Sono anche degli importanti precursori degli ormoni tiroidei.

Senza i grassi, inoltre, non potremmo assorbire le vitamine liposolubili. Quelle elencate sono solo alcuni dei ruoli svolti dai lipidi, quindi, la riduzione della loro assunzione rispetto ai valori consigliati avrebbe degli effetti negativi sulla nostra salute.

Pasta,

I carboidrati la sera fanno ingrassare: non solo non fanno ingrassare, ma rappresentano anche un pasto leggero. Studi hanno rilevato che un piatto di pasta o di riso a cena, condito con un sugo leggero (magari a base di verdure) risulta più digeribile rispetto a un pasto a base di carne e condimenti ricchi di grassi capace di conciliare meglio il sonno.

Recenti studi hanno inoltre dimostrato che il riso, con il suo indice glicemico più alto, è in grado di potenziare l’effetto della serotonina, responsabile della regolazione del sonno.