Alimentazione e salute dei denti, banale dirlo, sono un binomio inscindibile poiché i cibi possono alterare i livelli di acidità e la quantità di zuccheri presenti nella saliva, cioè i due fattori causa principale dell’insorgere della carie, di cui soffre 1 Italiano adulto su 2.
Se l’imperativo rimane l’invito a lavarsi i denti almeno 2-3 volte al giorno, per comprendere l’importanza dell’alimentazione anche nell’igiene orale, è opportuno riflettere sul tipo di alimentazione odierna sia per quanto attiene alla qualità dei cibi di cui ci nutriamo che alla metodologia del mangiare (frettolosa e molto spesso fuori casa).
In quest’ottica, sarebbe sano tornare a privilegiare cibi che hanno un’azione protettiva, elevata consistenza, che richiedono una vigorosa masticazione e che non producono fermentazione acida nel cavo orale. Infatti, alcuni tra i batteri che crescono sulla superficie dei denti si nutrono di zuccheri e producono acidi di scarto che attaccano i denti causando una perdita di minerali che, a sua volta, può determinare la lesione cariosa.
Ecco perché è fondamentale riconoscere gli alimenti a seconda del loro potere cariogeno, cariostatico o anticariogeno, e capire se possono essere consumati in associazione fra loro o quali sono i momenti della giornata in cui è preferibile assumerli.
La Piramide odonto-alimentare
Ecco come combinare gli alimenti per ridurre il rischio delle carie:
- Gli alimenti cariogeni, ad esempio agrumi, cereali, bevande dolci, possono favorire l’insorgenza e lo sviluppo della carie ma solo in presenza di placca batterica; non vanno esclusi dalla dieta ma possono essere consumati in associazione con cibi protettivi.
- I cibi anticariogeni, come il latte, i formaggi stagionati o la frutta secca, contrastano la formazione della carie favorendo la crescita di batteri benefici.
- I cibi cariostatici, come carne, pesce, uova e quasi tutte le verdure, sono neutri; per questo, anche in assenza di un’adeguata igiene orale, aiutano a proteggere i denti. Sia gli alimenti anticariogeni che i cariostatici sono perfetti per uno spuntino o a fine pasto.
Sapete che bere acqua dopo aver mangiato è un’ottima pratica di igiene orale? Che il latte e i suoi derivati sono un toccasana per i denti? Che la saliva e il movimento della lingua favoriscono l’autodetersione del cavo orale? Che un corretto stile odonto-alimentare riduce il rischio di sviluppare malattie sistemiche?
Queste e molte altre regole tramite cui poter attuare un corretto stile alimentare costituiscono il Regolario di Igiene orale 3.0: la guida che aiuta a comprendere le caratteristiche degli alimenti (fisiche, chimiche e meccaniche), a riconoscere quelli cariogeni, anticariogeni o cariostatici oltre a ricordarci i concetti più importanti dell’igiene orale, fonte primaria di prevenzione per il benessere fisico.
Il Regolario di Igiene orale 3.0 e la Piramide odonto-alimentare sono strumenti di immediata consultazione, realizzati con il contributo di Colgate, sono il risultato di uno studio interdisciplinare condotto da team di ricercatori guidati dal Prof. Giampietro Farronato, Professore Ordinario di Ortognatodonzia presso il Dipartimento di Scienze biomediche, chirurgiche e odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano, Presidente SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), e dalla Prof.ssa Erna Lorenzini, medico e Professore presso il Dipartimento di Scienze Biomediche della Salute dello stesso Ateneo milanese.
Il Regolario di Igiene orale 3.0 e la Piramide odonto-alimentare sono scaricabili da www.prontodentista.it e www.sido.it.







