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Vittoria Belvedere: il nuovo inizio dopo la crisi

“Ci vuole intelligenza e pazienza per affrontare insieme le difficoltà”

Vittoria Belvedere: il nuovo inizio dopo la crisi

Molte donne sui 30 anni, specie dopo una gravidanza, attraversano momenti di grande difficoltà. Penso che gli anni dai 25 ai 35, per noi donne, siano molto impegnativi da vivere. Si concentra tutto: la ricerca del lavoro, le difficoltà di realizzarsi affettivamente e poi la maternità! Anche se tutto va bene, i cambiamenti di vita quotidiana e le tempeste ormonali, molto spesso possono diventare motivo anche di importanti sbalzi d’umore che, se non vissuti nel modo giusto, possono scivolare in uno stato depressivo. Inutile dire che il ruolo del compagno è fondamentale.

“A 30 anni ho attraversato un momento di depressione. Era arrivata l’ora dei bilanci: moglie, mamma di un bimbo, il mio lavoro di attrice… ma sentivo che il tempo mi stava sfuggendo e che forse non avevo vissuto in pieno la mia vita. Poi un giorno, quasi per magia, è arrivata la telefonata di Baudo che mi proponeva di affiancarlo insieme alla Arcuri al Festival di Sanremo... Ecco, da quell’evento, ma soprattutto grazie anche all’amore della mia famiglia e a un susseguirsi di esperienze professionali positive, qualcosa in me è cambiato. È come se allora un campanello suonasse dentro di me: ‘Vittoria, la vita scorre velocemente. Acciuffala, godila pienamente e non bruciarla con cose stupide e futili’. Oggi sono felice dei miei 41 anni e questi ultimi undici anni li ho proprio goduti. Mi sento una donna diversa, più responsabile, con una maturità e una serenità interiore che non avevo e sono fiera di essermi impegnata in questi anni per mantenere saldi certi valori in cui ho sempre creduto. Vengo da una famiglia calabrese di emigranti. Una famiglia solida, unita, con il cuore grande. Quando avevo sei mesi i miei si sono trasferiti per lavoro al nord, in Brianza. Ma la Calabria, terra di forti passioni e di sentimenti, mi è rimasta dentro”. Ecco la vera Vittoria Belvedere. Non l’affascinante attrice dalla sensualità discreta, controllata nelle emozioni da apparire algida e irraggiungibile, ma la donna bella dentro, calda, solare, con un grande senso dell’ospitalità e, da buona calabrese, anche testarda e tenace. Una donna che dietro la figura sottile e il volto delicato nasconde una grande energia che le ha permesso di crescere tre figli (Lorenzo, Emma e Niccolò, rispettivamente di 13, 8 e 3 anni) senza rinunciare alla carriera di attrice e alla famiglia (dal 1999 è sposata con l’imprenditore Vasco Valerio), colonna portante della sua vita. “Oggi non sarei la donna che sono – confida Vittoria a più Sani più Belli - se non avessi avuto alle spalle l’amore della mia famiglia di origine e di quella che ho costruito, fortemente desiderata e difesa con tutte le forze”.

 

Quella volta in Marocco

“Sono sposata da quattordici anni ma, come tutte le coppie, anche io e mio marito abbiamo attraversato momenti di difficoltà. La crisi più profonda, e forse l’unica, quando è nato il nostro primo figlio. Io sono caduta in depressione post partum: mi sentivo fragile, piangevo dalla mattina alla sera. Mio marito Vasco si è attaccato in maniera morbosa a nostro figlio. Sentendomi spodestata dal mio ruolo di mamma e moglie, sono entrata in crisi ed è iniziato un periodo terribile. Tra noi si era rotto qualcosa. Risolutivo è stato un mio viaggio di lavoro in Marocco. Al telefono gli ho detto: ‘Se questa situazione non cambia, tra noi è finita’. Così Vasco ha fatto le valigie e mi ha raggiunto sul set. Abbiamo passato intere nottate a parlare, a chiarirci. Ci vuole intelligenza e pazienza per affrontare insieme le difficoltà. Il nostro matrimonio è iniziato dopo quella crisi”.

di Lilia Gentili

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